ACCERTAMENTI 2015: TERMINI DI DECADENZA PROROGATI DI 85 GIORNI

ACCERTAMENTI 2015: TERMINI DI DECADENZA PROROGATI DI 85 GIORNI

ACCERTAMENTI 2015: TERMINI DI DECADENZA PROROGATI DI 85 GIORNI

L’art. 157 del D.l. Rilancio dispone che tutti gli atti di accertamento, di liquidazione, di recupero dei crediti d’imposta e di contestazione/irrogazione delle sanzioni che scadono dall’8 marzo al 31 dicembre 2020 possono essere notificati sino al 31 dicembre 2021, sempre che la loro emissione avvenga entro il 31 dicembre 2020.

Il termine di decadenza per gli atti impositivi previsto per l’anno in corso scadrebbe il 26 marzo 2021 (85 giorni in più rispetto al 31 dicembre 2020) ma, nella singolare situazione prodotta dalla legislazione emergenziale, l’emissione di atti per i periodi di imposta in argomento avrebbe la necessità di avvenire comunque entro l’ultimo giorno dell’anno.

Con la circolare n. 25/E/2020, l’Agenzia ha già chiarito il concetto di “atti emessi” affermando che, ai fini del rispetto del termine di decadenza, l’atto si intende regolarmente emesso entro il 31 dicembre 2020, se risulterà sottoscritto entro tale data.

A riguardo, si pone una questione problematica di raccordo normativo: che relazione intercorre tra la proroga dei termini decadenziali per 85 giorni oltre il 31 dicembre 2020 disposta dall’art. 67 del decreto Cura Italia e l’art. 157 del decreto Rilancio che vincola l’emissione dell’atto entro fine anno?

La risposta è che la sospensione dei termini prevista dal Cura Italia è da ritenersi superata dalla proroga introdotta dal successivo decreto Rilancio; tale “sanificazione” del rapporto tra emissione dell’accertamento e termini dell’accertamento è, infatti, diretta conseguenza non solo della successione delle norme nel tempo, ma anche della diversità dei criteri di computo dei termini previsti dai due provvedimenti: la sospensione è commisurata in giorni, la proroga, invece, è “a data fissa”.

Se, allora, appare chiaro che il termine per l’emissione dell’atto impositivo non è oggetto di alcuna proroga (e che quest’ultima investe solo la notifica), l’emissione/sottoscrizione degli avvisi di accertamento relativi al periodo d’imposta 2015 (e quelli per le omesse dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2014) deve ritenersi vincolata al termine ordinario del prossimo 31 dicembre.

In ogni caso,  l’art. 157 non dispone alcuna sanzione per una eventuale violazione per la mancata emissione dell’atto entro fine 2020 quindi, in assenza di un’esplicita previsione di legge, il superamento di tale termine potrebbe non determinare una concreta decadenza dell’azione accertatrice.

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