ACCOMPAGNAMENTO ALLA PENSIONE: I CHIARIMENTI DELL’INPS

ACCOMPAGNAMENTO ALLA PENSIONE: I CHIARIMENTI DELL’INPS

ACCOMPAGNAMENTO ALLA PENSIONE: I CHIARIMENTI DELL’INPS

Con il messaggio n. 1797 del 4 maggio 2021, l’INPS fornisce alcune precisazioni relativamente alla predisposizione della garanzia fideiussoria, che il datore di lavoro deve presentare all’Istituto per l’accesso alla prestazione di esodo a favore dei lavoratori prossimi a pensione.

La legge prevede che, per accedere alla prestazione di esodo, il datore di lavoro deve presentare all’Istituto una fideiussione bancaria a garanzia dell’adempimento degli obblighi assunti nei confronti dell’Istituto, avente ad oggetto il versamento anticipato della provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa correlata.

Attenzione: il contratto di fideiussione bancaria, per l’accesso alla prestazione, dovrà essere redatto esclusivamente secondo lo schema predisposto dall’INPS e non potrà essere modificato.
È importante chiarire che, nella redazione del contratto di fideiussione, non devono essere indicate le date di Scadenza Ultima e Scadenza Finale in quanto le stesse vengono calcolate d’ufficio dall’INPS.In particolare:

  • la Scadenza Ultima si riferisce alla più lontana tra le date di scadenza dei pagamenti previste dal Prospetto di quantificazione dell’onere, originariamente allegato al contratto di fideiussione“;
  • la Scadenza Finale, invece, viene determinata calcolando la decorrenza di sei mesi dalla “Scadenza Ultima”.

Quindi, le scadenze in questione non devono essere in alcun modo valorizzate.

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