Accompagnamento e ricovero: L’indennità spetta se non c’è assistenza

L’indennità di accompagnamento spetta anche in caso di ricovero gratuito se non è garantita l’assistenza completa. Tutti i dettagli nel nuovo messaggio n. 3347.

Accompagnamento e ricovero

Accompagnamento e ricovero

L’indennità di accompagnamento spetta anche in caso di ricovero gratuito se non è garantita l’assistenza completa. Tutti i dettagli nel nuovo messaggio n. 3347.

Seguendo l’orientamento giurisprudenziale, l’indennità di accompagnamento spetta anche nei casi di ricovero gratuito. Questo se all’interno della struttura sanitaria non è garantita la totale assistenza alla persona con invalidità, a patto che la struttura stessa presenti idonea documentazione.

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Con il messaggio n. 3347, INPS si conforma a questo orientamento. Ribadisce che l’indennità di accompagnamento non può essere sospesa se la persona invalida ricoverata non è in grado di gestire le funzioni biologiche essenziali. Quindi, ha bisogno di assistenza continua da parte di un familiare o di un infermiere privato. Oppure, se la presenza del genitore o dei genitori è necessaria per il benessere fisico e relazionale in caso di minore.

Per continuare a percepire la prestazione, però, è necessario presentare a INPS la cosiddetta dichiarazione di ricovero indennizzato in struttura pubblica. L’istituto ha, infatti, messo a disposizione sul proprio sito una nuova procedura telematizzata per l’invio di queste dichiarazioni.

Come presentare la dichiarazione di ricovero per l’indennità di accompagnamento

La dichiarazione di ricovero si può presentare una volta finito il periodo di ricovero che deve essere superiore a 29 giorni. Possono presentarla i titolari di indennità di accompagnamento o l’amministratore di sostegno/rappresentante legale.

Quindi, all’interno della dichiarazione si deve inserire l’inizio e la fine del ricovero e la documentazione rilasciata dalla struttura sanitaria. In questa documentazione si dichiara che la prestazione assicurata non copre tutte le forme di assistenza di cui il paziente ha bisogno nella sua vita quotidiana. Non è necessario allegare certificati sanitari, cartelle cliniche o altra documentazione sulle patologie invalidanti.

La domanda deve essere inviata sul sito INPS, accedendo tramite la propria identità digitale (SPID almeno di Livello 2, CIE o CNS). Bisogna, poi, seguire il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” – “Per disabili/invalidi/inabili” – “Dichiarazioni di responsabilità e ricoveri indennizzati”.

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