Agevolazioni assunzioni donne 2023: Requisiti e chi può richiederle

Anche per il 2023 ci saranno agevolazioni per le assunzioni di donne lavoratrici in condizioni svantaggiate. A comunicarlo la circolare INPS con tutti i dettagli.

Agevolazioni assunzioni donne 2023

Agevolazioni assunzioni donne 2023

Anche per il 2023 ci saranno agevolazioni per le assunzioni di donne lavoratrici in condizioni svantaggiate. A comunicarlo la circolare INPS con tutti i dettagli.

L’agevolazione era stata originariamente introdotta dalla legge di bilancio 2021. Successivamente, la legge di bilancio 2023 ha esteso la sua applicazione anche per tutto questo anno.

Nello specifico, è previsto un esonero totale dal versamento della contribuzione previdenziale ai datori di lavoro che assumono donne in condizioni particolarmente svantaggiate. L’esonero è valido per 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato e per 12 mesi in caso di contratti a tempo determinato.

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Chi può usufruire dell’agevolazione?

Possono accedere all’agevolazione tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, compresi i datori di lavoro del settore agricolo. Quindi, per fare qualche esempio, possono richiedere l’esonero gli enti pubblici economici, i consorzi di bonifica, i consorzi industriali, gli enti morali ed ecclesiastici.

Sono, invece, escluse dall’esonero tutte le amministrazioni. Quindi, le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le Città metropolitane, le università, comprese le aziende sanitarie locali ed ospedaliere.

I requisiti per accedere alle agevolazioni assunzioni donne 2023

Per quanto riguarda le lavoratrici, si tratta di donne in condizioni svantaggiate. Nello specifico, si intende:

  • donne con almeno 50 anni di età e disoccupate da oltre 12 mesi;
  • donne di qualsiasi età, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • donne di qualsiasi età che svolgono professioni o attività lavorative in settori economici in cui c’è un’accentuata disparità occupazionale di genere e prive di impiego da almeno 6 mesi;
  • donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

INPS sottolinea che questi requisiti devono sussistere nel momento in cui si richiede il beneficio. L’agevolazione non si applica ai rapporti in apprendistato, ai contratti di lavoro domestico e al lavoro intermittente. Inoltre, la legge di bilancio 2023 ha aumentato lo sgravio che passa dai precedenti 6 mila euro a 8 mila euro annui.

Infine, INPS spiega che, per accedere all’agevolazione, i datori di lavoro interessati devono fare domanda attraverso il sito dell’Istituto. Successivamente, una volta autorizzati, devono esporre le lavoratrici nel flusso Uniemens di competenza.

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