AGGIORNAMENTI E PAGAMENTI: ISEE, REDDITO DI CITTADINANZA E ASSEGNO UNICO

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AGGIORNAMENTI E PAGAMENTI: ISEE, REDDITO DI CITTADINANZA E ASSEGNO UNICO

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Nella corsa contro il tempo per ottenere l’ISEE 2023 aggiornato il prima possibile, può capitare che ci sia qualche complicazione.

Da INPS, consulta nazionale dei CAF e Agenzia delle Entrate hanno fatto sapere che c’è stato un problema per quel che riguarda gli ISEE presentati nei primissimi giorni del 2023, come il 2 o il 3 gennaio. Questa problematica riguarda sia gli ISEE fatti in maniera precompilata, sia tramite CAF. A quanto risulta, in maniera simile a quello che è successo lo scorso anno, il problema riguarda la trasmissione dei dati, in quanto sono stati agganciati i redditi del 2020 invece che del 2021. Ciononostante, non c’è motivo di preoccuparsi. Gli enti interessati, infatti, fanno sapere che questi ISEE saranno corretti automaticamente a breve.

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Sono in corso di pubblicazione, invece, le date di pagamento dell’Assegno Unico e Universale per i figli a domanda, rata di gennaio su gennaio. Come giorno dell’accredito abbiamo, ad esempio, il 17 gennaio, poi il 18, il 21 e così via, come sempre a mano a mano le rate di pagamento arriveranno per tutti. Su questa rata non ci saranno ancora né gli aumenti legati alla rivalutazione, né quelli legati alle modifiche della legge di bilancio. INPS ha fatto sapere che questi saranno calcolati e messi in pagamento da febbraio, con il conguaglio rispetto a gennaio.

Però, di norma, l’Assegno Unico e Universale di gennaio e febbraio 2023 dovrebbe essere calcolato sulla base dell’ISEE 2022, mentre è da marzo che si prenderà a riferimento per il calcolo dell’importo l’ISEE 2023, come confermato sia dalla legge fondativa dell’Assegno Unico, sia dalle varie circolari INPS. Invece, con un comunicato stampa datato 10 gennaio, INPS fa sapere che se è stato già presentato un ISEE 2023, le rate di gennaio, ma a conti fatti, di febbraio, potrebbero già essere pagate sulla base dell’ISEE 2023.

Per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza, è importante ricordare che quello di due anni fa rientra nell’ISEE di quest’anno, perché per legge è una prestazione assistenziale erogata da INPS che si aggiunge al reddito familiare. Tuttavia, le somme percepite da RdC in passato non saranno considerate né per la verifica dei requisiti, né per il calcolo delle ricariche. In attesa delle elaborazioni di metà mese e del decreto di chiarimento sulle novità della legge di bilancio, ci sono due aggiornamenti. In primo luogo, dal 10 gennaio il sito ufficiale del Reddito di Cittadinanza è tornato ufficialmente in funzione, per chi vuole accedere con SPID o identità digitale al controllo delle domande e dei pagamenti. 

Successivamente, sono in corso diverse convocazioni dei beneficiari RdC, sia presso i centri per l’impiego insieme al progetto GOL, sia presso i comuni, per i patti di inclusione sociale. A tal proposito, il ministero del lavoro fa sapere che sono in arrivo nuove giornate di formazione per gli operatori dei comuni e degli ambiti territoriali per quel che riguarda la piattaforma GEPI, cioè quella che viene utilizzata, ad esempio, per i patti dell’inclusione sociale e i controlli anagrafici.

In ultimo, c’è un aggiornamento sui bonus 200 e 150 euro. Mentre si è ancora in attesa dei pagamenti di queste indennità, il governo ha deciso di ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari, andando a inserire, nella categoria degli autonomi e le partite IVA, anche alcuni lavoratori autonomi senza partita IVA. Si tratta, in particolare, di circa 80 mila persone, tra cui gli specializzandi di medicina e chirurgia.

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