Ammortizzatore sociale unico: La misura per i lavoratori colpiti dall’emergenza maltempo

Al via le domande per l’ammortizzatore sociale unico, il nuovo strumento di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti a seguito dell’emergenza Emilia-Romagna.

Ammortizzatore sociale unico

Ammortizzatore sociale unico

Al via le domande per l’ammortizzatore sociale unico, il nuovo strumento di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti a seguito dell’emergenza Emilia-Romagna.

L’ammortizzatore sociale unico è la misura istituita dal decreto alluvioni per aiutare le aziende e i lavoratori colpiti dall’emergenza maltempo in Emilia-Romagna. INPS, tramite la circolare n. 53, ha predisposto tutte le istruzioni utili per il riconoscimento della misura.

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A chi spetta e come presentare la domanda

L’ammortizzatore unico sociale è destinato a:

  • i lavoratori subordinati del settore privato che, al 1° maggio 2023, non possono svolgere la loro attività lavorativa. A prescindere dal Comune di residenza o di domicilio. Questo perché la sede legale o l’unità operativa si trova in uno dei Comuni colpiti dall’alluvione;
  • i lavoratori subordinati del settore privato che, al 1° maggio, hanno la residenza o il domicilio in uno dei Comuni alluvionati. Sono, quindi, impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro al di fuori dei territori coperti dall’emergenza;
  • i lavoratori agricoli che, al 1° maggio 2023, hanno un rapporto di lavoro attivo e sono impossibilitati a prestare attività lavorativa. A prescindere dal Comune di residenza o di domicilio. Questo perché la stessa si svolge in uno dei Comuni alluvionati;
  • i lavoratori residenti o domiciliati in uno dei Comuni compresi nel decreto alluvione, con un’attività lavorativa al di fuori di questi Comuni;
  • i lavoratori che non hanno ancora un rapporto di lavoro attivo, sono assunti entro e non oltre il 31 agosto 2023 e che non riescono a svolgere l’attività lavorativa. A prescindere dal Comune di residenza o di domicilio. Questo perché la stessa si svolge in uno dei Comuni alluvionati. Per loro, la misura è riconosciuta a partire dalla data di assunzione;
  • i lavoratori residenti o domiciliati in uno dei Comuni alluvionati che non hanno ancora un rapporto di lavoro attivo, sono assunti entro e non oltre il 31 agosto 2023 e sono impossibilitati a recarsi al lavoro perché l’attività lavorativa è al di fuori dei medesimi Comuni. Anche per loro, la misura è riconosciuta dalla data di assunzione.

I chiarimenti INPS

INPS, però, con il messaggio n. 2.215, ha chiarito alcuni punti. Innanzitutto, per quanto riguarda i requisiti, bisogna considerare che il 1° maggio è un giorno festivo. Di conseguenza, la data da intendersi è quella del primo giorno lavorativo successivo, quindi il 2 maggio.

In merito all’impossibilità di lavorare in sedi legali/unità operative situate in uno dei Comuni alluvionati, precisa che l’impossibilità non deve necessariamente riguardare l’intero complesso aziendale. Basta anche soltanto un settore dell’azienda o una singola fase/attività del processo produttivo. In questo caso, la misura di sostegno può essere richiesta dai datori di lavoro per un massimo di 90 giornate. Il periodo di interesse va dal 2 maggio al prossimo 31 agosto.

L’ultima precisazione fatta da INPS è sull’impossibilità dei lavoratori subordinati del settore privato, residenti o domiciliati alla data del 2 maggio 2023 in uno dei Comuni alluvionati di recarsi al lavoro. Per loro, l’ammortizzatore sociale unico è ammesso a prescindere dalla circostanza che l’attività lavorativa si svolga all’interno o al di fuori dei territori ricompresi dal decreto legge. Per questa ipotesi, i datori di lavoro possono richiedere la misura per un massimo di 15 giornate. Il periodo di interesse va dal 2 maggio 2023 al 31 agosto 2023.

Ammortizzatore unico e datori di lavoro

Inoltre, l’ammortizzatore unico esonera i datori di lavoro dall’obbligo di versamento del contributo addizionale ordinario. Tuttavia, è anche incompatibile con tutti i trattamenti di integrazione salariale. Pertanto, se un datore di lavoro ha già inoltrato domanda di cassa integrazione ordinaria, assegno di integrazione salariale FIS e/o dei Fondi di solidarietà bilaterali, nonché di cassa integrazione speciale agricola, ma vuole optare per l’ammortizzatore sociale unico, per gli stessi periodi e gli stessi lavoratori, può farlo ma deve annullare il prima possibile la precedente istanza.

La misura copre le giornate di mancato svolgimento dell’attività lavorativa. Il suo importo mensile è pari a quello massimo previsto per le integrazioni salariali ordinarie che, per il 2023, è fissato a 1.321,53 euro. Per quanto riguarda la domanda, questa deve essere presentata direttamente dal datore di lavoro. Quest’ultimo dovrà compilare un flusso informativo, esclusivamente in formato “.csv“, con tutti i dati dei lavoratori. 

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