AMMORTIZZATORI SOCIALI: ECCO LE NOVITÀ DEL 2021

AMMORTIZZATORI SOCIALI: ECCO LE NOVITÀ DEL 2021

AMMORTIZZATORI SOCIALI: ECCO LE NOVITÀ DEL 2021

La legge di Bilancio 2021 è intervenuta, tra le altre cose, sugli ammortizzatori sociali legati alla crisi pandemica, modificando e innovando alcuni aspetti fondamentali

BENEFICIARI, MODALITÀ, TEMPISTICHE

1. Possono fruire degli ammortizzatori sociali previsti dai commi da 299 a 314 dell’art. 1 della legge n. 178, i lavoratori assunti dopo il 25 marzo 2020 e in ogni caso in forza alla data del 1° gennaio 2021. Per la prima volta il Legislatore, pur assicurando una fruizione pari a 12 settimane per tutte le integrazioni salariali COVID, a partire dal 1° gennaio 2021, fa una distinzione:

  • i datori di lavoro che rientrano nel campo di applicazione della CIGO, devono usufruirne entro il 31 marzo,
  • i datori che si rivolgono al FIS e della CIG in deroga, hanno tempo per richiederle fino al 30 giugno.
    2 . Per quanto riguarda gli operai agricoli, in deroga ai limiti di fruizione riferiti ad ogni singolo lavoratore ed al numero delle giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda, è riconosciuto l’ammortizzatore CISOA per un massimo di 90 giornate da fruire tra il 1° gennaio ed il 30 giugno 2021.
  1. Per le sole integrazioni salariali legate alla pandemia, il Legislatore ha cambiato le modalità di esame e di approvazione, sostituendo l’apposita commissione provinciale presieduta dal Dirigente dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, con il Direttore della sede dell’INPS che decide monocraticamente. I termini di decadenza per la presentazione dell’istanza sono sempre gli stessi già presenti in precedenti provvedimenti (entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione di orario) e le giornate di ammortizzatore “fruite” sono considerate utili al raggiungimento delle 181 giornate che qualificano l’operaio come lavoratore a tempo indeterminato.
  2. Un’altra novità riguarda il contributo addizionale: la legge di Bilancio 2021 non contempla il pagamento del contributo addizionale già previsto dal decreto Agosto e dal decreto Ristori per le aziende che, nel confronto tra il fatturato del primo semestre del 2019 e quello dello stesso periodo del 2020, avevano subito un calo fino al 20% o non avevano subito cali di fatturato. Tale disposizione non trovava applicazione nei confronti dei datori di lavoro che avevano iniziato l’attività dopo il 1° gennaio 2019, o che avevano chiuso o ridotto l’attività a seguito dei provvedimenti amministrativi del Presidente del Consiglio e del Ministro della Salute emanati a partire dal 26 ottobre 2020.
  3. Ai datori di lavoro privati, con la sola esclusione di quelli del settore agricolo, che non fruiscono degli ammortizzatori COVID previsti dal comma 300 (12 settimane) viene riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di 8 settimane, da fruire entro il 31 marzo 2021, nei limiti delle ore di integrazione già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi INAIL: il tutto riparametrato ed applicato su base mensile.

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