AMMORTIZZATORI SOCIALI: LE MISURE A DISPOSIZIONE DELLE AZIENDE

AMMORTIZZATORI SOCIALI: LE MISURE A DISPOSIZIONE DELLE AZIENDE

AMMORTIZZATORI SOCIALI: LE MISURE A DISPOSIZIONE DELLE AZIENDE

Diverse le alternative a disposizione delle aziende, in tema di ammortizzatori sociali. In base alle proprie esigenze, è opportuno scegliere la misura più conveniente per il datore.

1. LE MISURE

Il decreto Sostegni ha riconosciuto ulteriori settimane di cassa integrazione in favore dei datori di lavoro, in sofferenza a causa restrizioni e riduzioni dell’attività produttiva generate dall’emergenza sanitaria.
La cassa integrazione guadagni ordinaria o in deroga e l’assegno ordinario possono essere richiesti da tutte le aziende attive sul territorio nazionale.
Le tutele si applicano esclusivamente ai lavoratori che, alla data del 23 marzo 2021, risultino alle dipendenze dei datori di lavoro che richiedono la prestazione.
Si precisa che, per l’accesso alle prestazioni di Cassa integrazione guadagni ordinaria e assegno ordinario Covid-19, non è necessario che i lavoratori siano in possesso del requisito dell’anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro presso l’unità produttiva per la quale è richiesto il trattamento.
Nello specifico, la cassa integrazione guadagni e l’assegno ordinario sono prestazioni economiche a sostegno del reddito dei lavoratori nei periodi di sospensione o riduzione dell’attività.

La durata massima del trattamento per Covid-19 è pari a :

  • 13 settimane per CIGO e 
  • 28 settimane per le altre misure di integrazione salariale, anche continuative.

La misura dell’indennità è pari all’80% della retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito se avesse svolto la propria prestazione lavorativa, con un importo massimo stabilito per il 2021:

  • 998,18 euro lordi per le retribuzioni fino a 2.159,48 euro;
  • 1.199,72 euro lordi per le retribuzioni che superano i 2.159,48 euro.

2. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE 

Previste modalità semplificate di presentazione delle domande di cassa integrazione, ordinaria o in deroga, e assegno ordinario e della procedura di pagamento diretto della prestazione.
Le domande di cassa integrazione 2021 ex Decreto Sostegni devono essere inoltrate entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa, indicando la nuova causale COVID 19 DL 41/21.
Il datore di lavoro è tenuto a inviare all’Istituto i dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale ovvero entro il termine di 30 giorni dalla notifica del provvedimento di autorizzazione, se più favorevole al datore di lavoro.

3. PERIODO TRANSITORIO 

È stato previsto un periodo transitorio in cui le due modalità di comunicazione convivranno per 6 mesi: fino a settembre 2021 le aziende e gli intermediari potranno infatti scegliere il canale per inviare tutte le informazioni necessarie per il pagamento diretto dei trattamenti di integrazione salariale.

4. DURATA

La durata del trattamento di integrazione salariale concedibile è pari a:

  • 13 settimane da fruire tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021 per i datori di lavoro interessati dal trattamento ordinario di integrazione salariale;
  • 28 settimane da fruire tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021 per le aziende che versano la contribuzione ai fondi di solidarietà e sono interessate dall’assegno ordinario.

Attenzione: per le aziende non interessate da CIGO e Fondi di integrazione salariale, il periodo è pari a 28 settimane di cassa integrazione in deroga da fruire tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021.Per i datori di lavoro agricoli che versano contribuzione alla CISOA vengo previsti 120 giorni da fruire nel periodo tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021.

×