Assegno di Inclusione 2024: Per quale disabilità spetta?

Dal 1 gennaio 2024 partirà l’Assegno di Inclusione, che spetterà solo a single e famiglie che rientrano in alcune determinate caratteristiche.

Assegno di Inclusione 2024

Assegno di Inclusione 2024

Dal 1 gennaio 2024 partirà l’Assegno di Inclusione, che spetterà solo a single e famiglie che rientrano in alcune determinate caratteristiche.

Oltre a una lunga lista di requisiti di ISEE, economici, reddituali, e così via, per richiedere l’AdI bisognerà avere nel proprio nucleo familiare persone minorenni, quindi fino a 18 anni. Oppure persone con almeno 60 anni di età, persone in condizione di svantaggio prese in carico dai servizi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari, o con disabilità come considerata ai fini ISEE.

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Cosa si intende con disabilità ai fini ISEE? 

La disabilità ai fini ISEE rappresenta anche uno dei criteri per continuare a ricevere RdC fino a dicembre 2023. Oltre che per ricevere l’Assegno Unico per i figli maggiorenni senza limiti di età. L’ISEE per le persone con disabilità è tendenzialmente più favorevole. Tuttavia, in Italia ci sono diverse tipologie di condizioni che potrebbero rientrare nel concetto di disabilità. Dall’invalidità civile, l’indennità di frequenza, l’Handicap fino all’invalidità sul lavoro. Perciò, il regolamento dell’ISEE va a uniformare la situazione, stabilendo tre criteri di gravità per la disabilità: media, grave e non autosufficienza. Inoltre, cataloga al suo interno le condizioni che vi rientrano.

Ad esempio, per gli invalidi civili tra i 18 e i 67 anni, si rientra nella disabilità media se la percentuale di invalidità riscontrata va dal 67% al 99%. Si rientra, invece, nella disabilità grave con una disabilità totale. Si rientra nella non autosufficienza se si riceve l’indennità di accompagnamento. Per l’handicap servirà avere l’articolo 3 comma 3 della legge 104 del 92, classificata come disabilità grave.

Quindi, quando si parla di disabilità media e grave, oppure ai fini ISEE, si fa riferimento a questa tabella. Se la propria condizione rientra tra quelle elencate, allora si hanno le caratteristiche per rientrare nell’Assegno di Inclusione. Naturalmente, oltre a questo aspetto si dovranno possedere anche tutti gli altri requisiti richiesti dalla misura: ISEE, redditi, patrimoni e così via.

Assegno di Inclusione 2024: Disabilità “lieve” e condizioni di svantaggio

Resta poi da considerare la condizione di disabilità definita “lieve”. Quindi, non è ricompresa nella tabella e, di conseguenza, non potrebbe avere accesso all’Assegno di Inclusione. A meno che non ci sia qualche altra caratteristica di quelle richieste, come minorenni nel nucleo familiare oppure over 60. 

Tuttavia, al momento deve ancora arrivare un decreto applicativo del Ministero del Lavoro che chiarisca l’esatta definizione della categoria di persone in condizione di svantaggio che potrebbero accedere all’Assegno Unico. Vale a dire quelle inserite in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.

Infatti, a normativa vigente, nelle condizioni di svantaggio rientrano, ad esempio, le persone prese in carico ai servizi per le persone con disabilità, le persone in carico ai servizi per le dipendenze e così via. In altre parole, per chiarire questo aspetto, non si può far altro che attendere il decreto attuativo in questione, sperando che faccia sufficiente chiarezza.

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