Assegno di Inclusione, domanda e importi INPS

Con l’arrivo dell’Assegno di Inclusione, INPS ha pubblicato un documento in cui riassume tutte le principali attività che dovrà svolgere per la misura.

Assegno di Inclusione domanda

Assegno di Inclusione domanda

Con l’arrivo dell’Assegno di Inclusione, INPS ha pubblicato un documento in cui riassume tutte le principali attività che dovrà svolgere per la misura, come la domanda.

L’Assegno di Inclusione si rivolge a quei nuclei familiari con all’interno minorenni, persone over 60, persone con disabilità e persone in condizione di svantaggio. Ma questo è solo uno dei tantissimi requisiti previsti. Per fare un breve riepilogo, ci sono requisiti di cittadinanza, economici, di reati ecc.

Ad ogni modo, per quanto riguarda l’AdI, INPS si occuperà del pagamento della prestazione, ma anche dei controlli sui requisiti, sia preventivi sia successivi. Per fare questo, l’Istituto sarà in contatto con vari uffici amministrativi. Cioè i Comuni, l’Anagrafe Nazionale, il Ministero della Giustizia, quello dell’Istruzione e il PRA, Pubblico Registro Automobilistico.

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Domanda a INPS per l’Assegno di Inclusione

Inoltre, INPS sarà anche l’ente a cui bisognerà presentare la domanda, sia in autonomia, sia tramite il proprio Patronato o CAF di fiducia. Dopodiché, l’Istituto provvederà ad effettuare i vari controlli e, in caso di esito positivo, informare il richiedente. Quest’ultimo dovrà iscriversi alla piattaforma SIISL per sottoscrivere il Patto di attivazione digitale, per poter ricevere il beneficio economico.

Una volta conclusi questi tre passaggi, il pagamento effettivo della prestazione partirà dal mese successivo a quello della sottoscrizione del patto di attivazione digitale. L’Assegno di Inclusione sarà pagato mensilmente e in maniera continuativa per 18 mesi. Successivamente, dopo la sospensione di un mese, si potrà procedere a rinnovare la prestazione che, però, durerà solo 12 mesi. Non è comunque previsto, almeno per ora, un numero massimo di rinnovi.

Importi AdI

Di base, l’importo dell’AdI è la somma di due componenti. Un’integrazione del reddito familiare fino a 6.000 euro da moltiplicare per la scala di equivalenza. Oppure fino a 7.560, sempre da moltiplicare per la scala di equivalenza, se il nucleo è composto da sole persone over 67 oppure da over 67 e familiari in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. In pratica, l’equivalente della vecchia Pensione di Cittadinanza. 

In più, se la famiglia che riceve l’AdI si trova in affitto, potrebbe ricevere anche un contributo. L’importo sarà pari all’ammontare del canone annuo previsto dal contratto di affitto, inserito nell’ISEE, per un massimo di 280 euro mensili

Ma attenzione. Per poter continuare a ricevere l’Assegno di Inclusione, il richiedente sarà obbligato a comunicare qualsiasi cambiamento possa esserci nell’ambito delle condizioni e dei requisiti di accesso. Queste comunicazioni dovranno essere inviate sempre a INPS, anche tramite l’assistenza di CAF o Patronati. Invece, in caso di variazione del nucleo familiare mentre si sta beneficiando dell’Assegno, bisognerà presentare entro un mese una DSU aggiornata

Infine, l’ultimo compito che spetta a INPS sarà quello di comunicare ai centri per l’impiego e ai comuni tutti i casi in cui il beneficio decade o viene revocato. Per farlo utilizzerà sempre la piattaforma SIISL.

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