ASSEGNO ORDINARIO: I REQUISITI DEL DATORE DI LAVORO

ASSEGNO ORDINARIO: I REQUISITI DEL DATORE DI LAVORO

ASSEGNO ORDINARIO: I REQUISITI DEL DATORE DI LAVORO

Nuovi chiarimenti da parte dell’INPS circa il requisito occupazionale posseduto dal datore di lavoro, in relazione alla domanda di assegno ordinario.

Con il messaggio n. 769 del 23 febbraio 2021, l’INPS fornisce ulteriore chiarimenti sul requisito occupazionale posseduto dal datore di lavoro al momento della definizione della domanda per l’erogazione dell’assegno ordinario da parte del Fondo di integrazione salariale e dei Fondi di solidarietà bilaterali.

In particolare, con riferimento al requisito occupazionale dei datori di lavoro richiedenti le prestazioni – per le aziende rientranti nel campo di applicazione dei Fondi – ai fini dell’accesso al trattamento richiesto, si applica la speciale disciplina prevista dall’articolo 19, comma 5, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, in base alla quale: l’assegno ordinario è concesso anche ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 addetti, nel semestre precedente la data di inizio del periodo di sospensione.

Si specifica che tale condizione riguarda esclusivamente le domande proposte da datori di lavoro che non hanno precedentemente richiesto l’accesso all’assegno ordinario.

Invece, per i datori di lavoro che hanno già richiesto l’accesso all’assegno ordinario, ai fini della presentazione delle istanze, per la valutazione delle richieste di assegno ordinario per periodi che presentino o meno soluzione di continuità, si potrà tenere conto del requisito occupazionale posseduto dal datore di lavoro al momento della definizione della prima domanda. 

Attenzione: è possibile, per i datori di lavoro, richiedere un riesame degli eventuali provvedimenti di reiezione adottati dalla Struttura territoriale.

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