ASSEGNO UNICO, AUMENTI IN ARRIVO: ECCO PER CHI\

ASSEGNO UNICO, AUMENTI IN ARRIVO: ECCO PER CHI

ASSEGNO UNICO, AUMENTI IN ARRIVO: ECCO PER CHI

Con la legge di bilancio 2023 arrivano ben 5 diversi aumenti, che salgono addirittura a sei se consideriamo l’adeguamento all’inflazione.

Per chi riceve l’Assegno Unico e Universale a domanda, gli importi saranno pieni. Invece, per chi riceve l’Assegno Unico e Universale su Reddito di Cittadinanza, questi importi, seppure maggiorati, continueranno ad essere applicati in maniera non piena, ma integrata su RdC. Inoltre, per rendere la spiegazione più semplice, gli esempi utilizzati in questo articolo fanno riferimento ai valori dell’Assegno Unico e Universale validi per questo 2022. 

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1. Aumento del 50% per il primo anno del figlio

Se chiediamo l’Assegno Unico per un figlio che non ha ancora compiuto un anno, ci spetterà l’importo base rispetto all’ISEE, maggiorato della metà dello stesso importo. Ad esempio: figlio minore con meno di un anno, ISEE sotto i 15 mila euro, l’importo spettante sarà di 175 euro + il 50%, quindi 87,50, per un totale di 262,5 euro al mese fino a quando il minore compirà un anno.

2. Aumento del 50% per famiglie con almeno tre figli tra uno e tre anni

Si tratta di un aumento del 50% dell’importo dell’Assegno Unico per ogni figlio tra uno e tre anni e spetta solo a quelle famiglie che hanno un ISEE fino a 40 mila euro e almeno tre figli. Di conseguenza, se si hanno almeno tre figli, si estende la maggiorazione del punto 1 anche ai figli che hanno più di un anno, ma meno di tre. Ad esempio, in una famiglia in cui ci sono 3 figli, uno di 7 mesi, uno di 2 anni e uno di 5 anni, con un ISEE fino a 15 mila euro, gli importi saranno i seguenti: per il figlio di 7 mesi si parte da 175 euro, a cui si deve aggiungere la prima maggiorazione del 50% del punto 1, quindi si raggiungerà un totale di 262,5 euro; per il figlio di 2 anni l’importo base sarebbe di 175 euro, ma visto che ha più di un anno di età, non spetta la maggiorazione numero 1, però, visto che i figli sono tre e che questo secondo figlio ha meno di tre anni, spetta la maggiorazione numero 2, cioè un aumento del 50% del suo importo, quindi allo stesso modo 262,5 euro; per il terzo figlio, invece, che ha più di tre anni, non spetterà nessuna maggiorazione “nuova”, quindi toccheranno 175 euro. Totale, per adesso, 700 euro. Per adesso perché comunque, avendo tre figli, si attiva anche l’altra maggiorazione, questa volta “vecchia” che spetta dal terzo figlio in poi, di altre 85 euro. Perciò, l’importo complessivo sarà di 785 euro al mese.

Passiamo adesso alle altre tre maggiorazioni, che non sono vere e proprie novità perché si tratta di quegli aumenti per i figli con disabilità che erano stati previsti dal vecchio DL Semplificazioni. La novità sta nel fatto che, con la nuova legge di bilancio, diventano strutturali, cioè continueranno anche nei prossimi anni.

Numero 3

L’importo base dell’Assegno Unico per i figli con disabilità, almeno media e senza limiti di età, viene equiparato a quello per i figli minorenni, quindi parte da 175 euro per ISEE fino a 15 mila euro, fino a 50 euro per ISEE da 40 mila euro o più

Numero 4

La maggiorazione legata al grado di disabilità dei figli minorenni, da 85 a 105 euro, verrà applicata anche ai figli maggiorenni fino a 21 anni.

Numero 5

Vengono aggiunte altre 120 euro alla maggiorazione transitoria legata agli ANF, se in quella famiglia c’è un figlio con disabilità. Attenzione, la maggiorazione legata agli ANF è quella che spetta a quelle famiglie in cui entrambi i genitori erano lavoratori dipendenti e percepivano gli ANF prima dell’arrivo dell’Assegno Unico.

6. Rivalutazione

In maniera simile alle pensioni, anche l’Assegno Unico viene rivalutato ogni anno in base al costo della vita. Non si tratta di una novità, ma di un principio stabilito già dalla legge fondativa dell’Assegno Unico. Al momento, non si dispone del dato effettivo di quanto aumenterà, ma dalle prime stime emerge che l’aumento possa essere tra le 10 e le 15 euro in più da applicare a tutti i valori base e a tutti gli importi delle maggiorazioni. Non solo, perché questo aumento si applicherà anche alle soglie ISEE che servono a determinare il valore dell’Assegno Unico che, quindi, per la prima soglia saliranno dagli attuali 15 mila euro a circa 16 mila.

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