assegno unico marzo 2023 basso

Assegno unico marzo 2023 più basso: Errori e pagamenti

Mentre continuano ad arrivare le disposizioni di pagamento di Assegno Unico a domanda, per ora fino al 28 marzo, si moltiplicano le segnalazioni sulla stranezza degli importi che non tornano.

Ci sono oltre 14 milioni di assegni unici in Italia e possiamo generalizzare tre grandi gruppi di ipotesi. Chi non ha presentato l’ISEE, chi ha presentato l’ISEE e si è trovato un importo inferiore e chi riceve la maggiorazione legata agli ANF.

Assegno Unico marzo 2023: Ecco perché è più basso

Primo caso: da marzo 2023 la domanda di Assegno Unico si rinnova automaticamente. Tuttavia, per ricevere l’importo corretto rispetto alla situazione della propria famiglia, bisognerà sempre presentare l’ISEE aggiornato. Quindi, chi non ha aggiornato l’ISEE 2023 si troverà le rate di marzo calcolate sugli importi minimi, da 50 euro a scendere. Però, se si presenta l’ISEE entro il 30 giugno, si avrà diritto anche alle differenze degli importi da marzo.

Secondo caso: chi ha presentato l’ISEE per tempo, ma si è trovato degli importi più bassi rispetto a febbraio. Sembrerebbe che, in alcuni casi, i sistemi centrali INPS non hanno agganciato l’ISEE alla scheda figlio. In altre parole, l’Assegno Unico è stato calcolato con l’importo minimo anche a ISEE presentato. Chiaramente, ci sarà poi un ricalcolo di queste somme. Si può controllare come è stato calcolato l’Assegno Unico di marzo dal sito INPS.

Terzo ed ultimo caso: chi riceve la maggiorazione transitoria legata agli ANF. Questa maggiorazione diminuisce “naturalmente” con il passare degli anni. La maggiorazione transitoria legata agli ANF spetta alle famiglie con ISEE sotto i 25 mila euro e che, nel 2021, hanno ricevuto gli assegni al nucleo familiare per i figli minori. L’importo viene determinato da una serie di calcoli, in cui rientra anche il celebre discorso dell’aumento di 120 euro per i figli con disabilità.

Il punto è che è transitoria, cioè non durerà per sempre, ma servirebbe, secondo chi ha scritto la legge, a tamponare il passaggio da ANF a Assegno Unico per quelle famiglie che ci avrebbero perso. Nel suo essere transitoria, questa maggiorazione ha un importo che decresce nel tempo, nel 2022 spetta in misura piena, nel 2023 spetta per ⅔, nel 2024 e nel 2025, spetterà per ⅓, nel 2026 non spetterà più. 

Tutto questo per dire che, da marzo 2023, questa maggiorazione non spetta più in maniera piena, ma per due terzi, e questa potrebbe essere un’altra ragione per cui l’Assegno Unico di marzo è più basso

Infine, tra queste possibili ragioni, è possibile aggiungere le più classiche, ad esempio, l’ISEE è aumentato e quindi l’assegno unico diminuisce, oppure un figlio diventa maggiorenne e spetta un Assegno Unico meno sostanzioso e così via.

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