Assegno Unico su RdC: Cosa succede dopo la sospensione

La fine del Reddito di Cittadinanza ha delle conseguenze anche sull’Assegno Unico su RdC per i figli a carico. INPS, però, chiarisce che il pagamento dell’Assegno continuerà sulla Card anche con RdC sospeso dopo i 7 mesi.

Assegno Unico su RdC

Assegno Unico su RdC

La fine del Reddito di Cittadinanza ha delle conseguenze anche sull’Assegno Unico su RdC per i figli a carico. INPS, però, chiarisce che il pagamento dell’Assegno continuerà sulla Card anche con RdC sospeso dopo i 7 mesi.

Com’è ormai noto, le famiglie che hanno al loro interno figli minorenni oppure con disabilità almeno media potranno continuare a ricevere RdC fino a dicembre. Quindi, per loro l’Assegno Unico continuerà ad essere pagato come integrazione sulla card RdC.

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La situazione è leggermente diversa per quelle famiglie occupabili che hanno solo figli maggiorenni. Infatti, anche se per loro RdC durerà solo 7 mesi nel 2023, potrebbero comunque continuare a ricevere l’Assegno Unico. Ma solo a condizione che questi abbiano tra i 18 e i 21 anni e siano studenti, tirocinanti, lavoratori entro certi redditi oppure disoccupati registrati presso i centri per l’impiego.

Ora, con il messaggio n. 2896, INPS fa sapere che l’Assegno Unico integrato su RdC per il mese di luglio, sarà comunque pagato secondo il regolare calendario. Quindi, a fine agosto sulla Card, che rimarrà temporaneamente attiva.

Cosa succede all’Assegno Unico dopo la sospensione di RdC

Invece, per chi si trova con la sospensione del Reddito di Cittadinanza per aver raggiunto i 7 mesi, è possibile presentare domanda di Assegno Unico vero e proprio. In questo modo si riceverà l’Assegno pieno perché l’importo dell’Assegno Unico per i figli maggiorenni è più basso rispetto a quello per i minorenni. Di conseguenza, quando questo era integrato su RdC, il più delle volte risultava a 0. Mentre, senza RdC l’importo dell’Assegno Unico per i figli maggiorenni sarà più alto, fino a massimo 91,90 euro al mese per figlio.

Per le domande di Assegno Unico presentate da luglio in avanti, il pagamento inizia tendenzialmente dal mese successivo. Ad esempio, domanda vera e propria di Assegno Unico a luglio, prima rata di Assegno Unico riferita e pagata ad agosto. Quindi, per chi ha ricevuto l’SMS di INPS dopo la ricarica di luglio e ha presentato domanda di Assegno Unico sempre entro la fine di luglio, dovrebbe trovare da agosto il pagamento della rata di agosto su IBAN.

E chi non presenta domanda?

Per quei nuclei familiari che, pur avendo figli maggiorenni per cui spetta l’Assegno Unico, non presenteranno domanda, la situazione è ancora diversa. Sempre con lo stesso messaggio, INPS fa sapere che per loro il pagamento continuerà comunque sulla Card RdC che, quindi, sarà mantenuta ancora attiva. L’unica differenza è che per i mesi in cui non si riceve RdC perché sospeso dopo i 7 mesi, l’importo dell’Assegno Unico spetterà come pieno.

Quindi, facciamo l’esempio di una famiglia occupabile con figli maggiorenni per cui spetta l’Assegno Unico. L’ultima ricarica di RdC è quella di luglio. A fine agosto ci sarà il pagamento dell’Assegno Unico su RdC riferito a luglio con gli importi integrati rispetto alla ricarica. Poi, a fine settembre, ci sarà una nuova elaborazione e un nuovo pagamento di Assegno Unico sulla card RdC, ma comunque con gli importi pieni, perché da Agosto non si riceve RdC. 

Chiaramente, tutto questo discorso si applicherà anche a chi raggiungerà il limite dei 7 mesi dopo luglio, quindi agosto, settembre e così via. E continuerà fino a quando non sarà presentata la domanda di Assegno Unico vera e propria o al massimo fino a marzo 2024.

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