ASSUNZIONI ROSA: LE AGEVOLAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE DI BILANCIO

ASSUNZIONI ROSA: LE AGEVOLAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE DI BILANCIO

ASSUNZIONI ROSA: LE AGEVOLAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE DI BILANCIO

L’articolo 1 della legge di Bilancio 2021 ha previsto, in via sperimentale, l’esonero contributivo totale per l’assunzione di donne.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con l’approfondimento del 19 gennaio 2021, analizza le novità introdotte con la legge n. 178/2020, che ha stabilito in particolare come l’esonero contributivo si applichi nella misura del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui. Analizziamo, di seguito, gli aspetti principali della materia.

1. DECONTRIBUZIONE

L’esonero totale potrà essere attribuito ai contratti a tempo indeterminato stipulati dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2022, nonché alle trasformazioni dei contratti a tempo determinato intervenute tra le parti nel corso dell’anzidetto periodo agevolato. La Fondazione Studi ritiene, quindi, che l’esonero totale non potrà essere applicato alle assunzioni con contratto a tempo determinato; in tal caso, comunque, i datori di lavoro potranno fruire dell’ordinaria riduzione contributiva, pari al 50% dei contributi a loro carico.

L’approfondimento ritiene, invece, applicabile l’esonero totale alle trasformazioni di contratti di lavoro a tempo determinato stipulati prima del 1° gennaio 2021 e trasformati successivamente; dal momento della trasformazione, che deve avvenire prima dei dodici mesi dall’assunzione agevolata, il datore di lavoro potrà passare così dalla riduzione contributiva del 50% all’esonero totale. Complessivamente, comunque, la durata dell’incentivo non potrà superare diciotto mesi.

2. REQUISITI

Destinatarie dell’agevolazione sono le seguenti lavoratrici:

  • donne con almeno cinquant’anni di età che siano disoccupate da oltre dodici mesi ovunque residenti. Accanto al requisito anagrafico, è necessario, dunque, il requisito di disoccupazione;
  • residenti in una delle aree ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Occorre, pertanto, che la lavoratrice risulti residente in una delle aree individuate dalla carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione europea (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna e altre zone destinatarie degli aiuti);
  • donne di qualsiasi età con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere. Per il 2021, l’individuazione è contenuta nel D.M. 16 ottobre 2020. È necessario che la lavoratrice risulti priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • donne di qualsiasi età, ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi.

3. MISURA DELL’ESONERO

La riduzione contributiva prevista dalla legge n. 178/2020 è pari al 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino al limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui; sembra che si possa considerare il massimale quale plafond annuale di esonero contributivo del datore di lavoro, riproporzionato tenendo conto della data di decorrenza dell’agevolazione. Ciò potrebbe consentire di utilizzare l’incentivo a consumo dei contributi a carico del datore di lavoro nel corso dell’anno.

4. ULTERIORI CONDIZIONI

L’efficacia dell’esonero è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, quindi, una volta ottenuta l’autorizzazione, il singolo richiedente dovrà rispettare le condizioni della Comunicazione e successive modifiche e integrazioni, tra cui:

• non superare il limite massimo di 800.000 euro (per impresa e al lordo di qualsiasi imposta o altro onere) complessivi computando tutti gli aiuti concessi ai sensi della Commissione europea C (2020) 1863 final, del 19 marzo 2020;
• tenere conto che l’incentivo non può essere concesso a imprese in difficoltà al 31 dicembre 2019 o che abbiano incontrato difficoltà o si siano trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia da Covid-19.