BIO PESTICIDA: IL NUOVO ANTIPARASSITARIO AMICO DELLE API

BIO PESTICIDA: IL NUOVO ANTIPARASSITARIO AMICO DELLE API

BIO PESTICIDA: IL NUOVO ANTIPARASSITARIO AMICO DELLE API

L’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, hanno lavorato insieme per dar vita a un bio pesticida che non è pericoloso per le api.

Si tratta di un nuovo antiparassitario capace di sfruttare il meccanismo naturale degli organismi vegetali e animali, in modo da portare alla perdita di funzionalità un gene bersaglio, fondamentale per la sopravvivenza o la fertilità dell’insetto. Salvatore Arpaia, ricercatore della Divisione ENEA di Bioenergia, bioraffineria e chimica verde, ha spiegato che negli ultimi 10-15 anni, gli apicoltori europei hanno segnalato un’insolita diminuzione del numero di api e perdite di colonie, in particolare nei Paesi dell’Europa occidentale, tra cui l’Italia. La principali cause di questo fenomeno sono l’agricoltura intensiva, l’uso di pesticidi, la perdita di habitat e i virus, ma anche gli attacchi di agenti patogeni e specie invasive come il calabrone asiatico Vespa Velutina e il piccolo coleottero dell’alveare Aethina Tumida, diffuso soprattutto in Calabria.

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Ed è proprio in questa regione che sono stati condotti i primi test del nuovo bio pesticida contro il piccolo coleottero dell’alveare mantenuto in allevamento. La specie originaria di questo insetto infestante proviene dal Sud Africa ed è endemica delle regioni tropicali e subtropicali dell’Africa Sub-sahariana. È arrivato per la prima volta in Europa, attraverso la Calabria, nel settembre del 2014 e, per contenerne la diffusione nel continente, sono state adottate importanti misure restrittive che comportano la cessazione del nomadismo, il commercio delle colonie al di fuori dell’area infestata dal coleottero, il monitoraggio periodico degli alveari e, in molti casi, la distruzione delle colonie. Attualmente, con questa nuova biotecnologia si spera di fare un ulteriore passo in avanti nel preservare non solo l’agricoltura, ma anche la vita delle api.

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