BLOCCO LICENZIAMENTI: POSSIBILE ULTERIORE PROROGA

BLOCCO LICENZIAMENTI: POSSIBILE ULTERIORE PROROGA

BLOCCO LICENZIAMENTI: POSSIBILE ULTERIORE PROROGA

Possibile una mini-proroga generalizzzata di uno/due mesi, per poi proseguire con il blocco dei licenziamenti limitato alle sole realtà produttive che utilizzano la Cig Covid-19 gratuita

Allo studio del Governo una nuova proroga con durata differenziata degli ammortizzatori d’emergenza, la cui finalità sarebbe quella di preparare le condizioni ideali per una riforma degli strumenti di sostegno al reddito, che garantisca un’adeguata protezione per tutte le imprese e tutti i lavoratori, con apposita rimodulazione delle durate e degli importi. 

Un percorso del genere necessita, in parallelo, di azioni che riconoscano una maggiore importanza delle politiche attive del lavoro:– con la rapida messa a regime dell’assegno di ricollocazione, reintrodotto dal 1° gennaio a favore dei cassintegrati e dei disoccupati in Naspi,- una forte spinta su formazione e riqualificazione delle competenze, possibili con le risorse  riconosciute della legge di Bilancio e del Recovery Plan,- una nuova miniproroga del divieto di licenziamento per motivi economici, in scadenza a fine marzo e in vigore dal 17 marzo 2020,  di uno/due mesi quindi fino a fine aprile o al massimo fino all’estate, per poi proseguire con il blocco dei licenziamenti limitato alle sole realtà produttive ancora in affanno, che utilizzano, cioè, la Cig Covid-19 gratuita.

Quelle appena elencate, sono solo alcune tra le più rilevanti ipotesi su cui ha iniziato a ragionare il neo ministro del Lavoro, Andrea Orlando, anche se non è ancora non si è pronunciato riguardo i dettagli della manovra.In ogni caso, per fine mese, il ministro Orlando si presenterà alle parti sociali con un documento con le linee guida della riforma degli ammortizzatori sociali; secondo le ultime stime ufficiali, con la fine del blocco dei licenziamenti potrebbero perdere l’impiego altre 250mila persone, ed è proprio ciò che si vuole evitare.

Ricordiamo, infine, che tra le misure condivise dal precedente esecutivo c’è anche la proroga differenziata della Cig Covid-19, in aggiunta alle 12 settimane gratuite concesse dalla legge di Bilancio 2021: ulteriori 8 settimane per il settore industriale, e 26 settimane di cassa integrazione Covid per i settori coperti dalla Cig in deroga e dall’assegno ordinario, queste ultime da utilizzare entro il 31 dicembre 2021.

Per chi non accede a tali trattamenti, ma li ha utilizzati in passato, è comunque  previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali. Per i lavoratori dello spettacolo, stagionali, stagionali del turismo, intermittenti, autonomi privi di partita Iva, è invece allo studio degli esperti un’ulteriore indennità.

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