Bonus 550 euro lavoro part-time: Ecco quando fare domanda

Il bonus 550 euro per i lavoratori part-time torna anche nel 2023. E con lui arriva anche un’estensione della platea per lo stesso bonus del 2022.

Bonus 550 euro part-time

Bonus 550 euro part-time

Il bonus 550 euro per i lavoratori part-time torna anche nel 2023. E con lui arriva anche un’estensione della platea per lo stesso bonus del 2022.

Il bonus 550 euro è un’indennità che spetta ai lavoratori e le lavoratrici dipendenti di aziende private e titolari di un contratto di lavoro part-time ciclico. Questo significa che lo svolgimento effettivo del lavoro è previsto solo in alcuni periodi, mentre in altri si è fermi. Infatti, per poter beneficiare del bonus è necessario che il periodo non lavorativo sia durato almeno un mese. Mentre, in totale, quindi per tutta la durata del rapporto di lavoro, i periodi non lavorativi devono essere durati almeno 7 settimane ma non più di 20. Trattandosi di un bonus una tantum, può essere riconosciuto una sola volta per persona, ma non sarà conteggiato nella formazione del reddito. 

ASCOLTA IL PODCAST!

Le modifiche del decreto anticipi del bonus 550 euro per il lavoro part-time

Con la circolare n. 3977 del 10 novembre 2023, INPS spiega come funzionerà la misura, considerato che il decreto anticipi prevede due importanti modifiche. Innanzitutto, il beneficio sarà riconosciuto a tutti i contratti di lavoro part-time, senza fare distinzioni tra verticali, misti o orizzontali. Compresi, quindi, i contratti di questo tipo avuti nel 2021. La cosa importante è che il rapporto di lavoro sia comunque caratterizzato da un periodo di sospensione ciclico dell’attività lavorativa di almeno un mese continuativo. E alla fine, complessivamente, non inferiore a 7 settimane né superiore a 20. 

La seconda modifica, invece, riguarda il rinnovo del bonus per i lavoratori dipendenti di aziende private e titolari di contratto part-time ciclico nel 2022. Anche in questo caso, non è importante se sia orizzontale, verticale o misto. Tra l’altro, possono richiedere il beneficio anche i lavoratori che l’hanno ricevuto nel 2022, quindi riferito ad un contratto del 2021.

In ogni caso, comunque, rimane confermata l’incompatibilità del bonus con alcune prestazioni. Infatti, se al momento della domanda il richiedente è titolare di NASpI o di un trattamento pensionistico diretto oppure ancora di un altro rapporto di lavoro dipendente diverso da quello part-time ciclico, allora non avrà il diritto di ricevere il beneficio.

Quando fare domanda

L’Istituto spiega che le domande potranno essere presentate fino al 15 dicembre 2023 sia per l’annualità 2022 che per quella 2023. Tuttavia, vale la pena sottolineare che i lavoratori che presentano la domanda per la prima volta dovranno presentarle entrambe, quindi sia per il 2022 che per il 2023. Al contrario, dovranno presentare solo quella riferita al 2023 i lavoratori che l’avevano già presentata nel 2022, a prescindere dall’esito. Questo proprio perché, le domande del 2022 che risultano respinte, hanno la possibilità di essere riesaminate. Perciò, non è possibile inoltrare una seconda domanda. 

GUARDA IL VIDEO!