BONUS AFFITTI: VALIDO ANCHE PER IL CONTRATTO DI SUBLOCAZIONE

BONUS AFFITTI: VALIDO ANCHE PER IL CONTRATTO DI SUBLOCAZIONE

BONUS AFFITTI: VALIDO ANCHE PER IL CONTRATTO DI SUBLOCAZIONE

Il bonus affitti, previsto dal decreto Rilancio, può essere riconosciuto anche nell’ipotesi in cui venga corrisposto un canone derivante da un contratto di sublocazione.

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 68/E del 20 ottobre 2020, ha chiarito che il bonus affitti, previsto dal decreto Rilancio, può essere riconosciuto anche nell’ipotesi in cui venga corrisposto un canone derivante da un contratto di sublocazione.

La normativa in materia prevede che, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, spetta un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

In particolare, il comma 4  del Dl prevede che, il credito d’imposta in questione, spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale.

Il successivo comma 5 prevede che ai soggetti locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente e che la misura dell’agevolazione sia commisurata all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio e giugno.

In definitiva l’Agenzia delle Entrate, considerando la stretta e diretta dipendenza del contratto di sublocazione da quello principale di locazione, ha ritenuto che nell’ambito oggettivo della norma agevolativa in questione, rientra anche il canone derivante da contratti di sublocazione, avente oggetto immobili diversi da quelli abitativi.