Bonus asilo nido 2023: Importi, domanda e requisiti

Da fine di febbraio è possibile richiedere il contributo fino a 3.000 euro per le rette dell’asilo nido o l’assistenza a casa.

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Bonus asilo nido 2023: Importi, domanda e requisiti

Da fine di febbraio è possibile richiedere il contributo fino a 3.000 euro per le rette dell’asilo nido o l’assistenza a casa.

Il bonus asilo nido 2023 è un contributo, che spetta sotto forma di rimborso, per il pagamento delle rette degli asili nido per i figli fino a 3 anni. In alternativa, è possibile richiedere il bonus per il supporto domiciliare per i bambini che si trovano in particolari condizioni di salute. In entrambi i casi, l’importo del bonus dipende dall’ISEE del nucleo familiare e, più precisamente, dall’ISEE Minorenni. Se entrambi i genitori fanno parte dello stesso nucleo familiare, l’ISEE Minorenni coincide con l’ISEE Ordinario. Mentre, se uno dei genitori non fa parte del nucleo familiare, i due valori saranno diversi.

L’importo minimo del bonus asilo nido è di 1.500 euro, per gli ISEE oltre 40 mila euro, oppure per chi non presenta l’ISEE. L’importo del bonus sale a 2.500 euro per le famiglie che hanno un ISEE tra 25.000 e 40 mila euro. Mentre, l’importo massimo è di 3.000 euro e spetta alle famiglie con ISEE fino a 25 mila euro compresi.

Tuttavia, anche se gli importi sono gli stessi, ci sono delle grosse differenze tra il bonus per l’asilo nido e quello per l’assistenza domestica.

Le differenze tra bonus asilo nido 2023 e assistenza domestica

Innanzitutto, se si richiede il bonus asilo nido per il rimborso delle rette, gli importi verranno rimborsati in maniera frazionata, per un massimo di 11 mensilità. Nel rimborso possono rientrare l’effettiva retta, la quota per la mensa e l’imposta di bollo di due euro, ma non la quota di iscrizione annuale, il pre-scuola, il post-scuola o l’IVA. Inoltre, per ottenere il rimborso, bisognerà allegare i documenti che provano il pagamento della retta, ad esempio le fatture. Queste potranno essere caricate sia insieme alla domanda, sia di volta in volta nei mesi successivi, al massimo entro luglio 2024.

Questi documenti di pagamento dovranno necessariamente avere una serie di informazioni. Ad esempio, la denominazione dell’Asilo, la partita IVA, i dati del minore e del genitore che paga la retta e così via. Quest’ultimo dato è di fondamentale importanza perché la domanda del bonus asilo nido deve essere presentata dallo stesso genitore che paga la retta.

Al contrario, per il bonus per l’assistenza domiciliare, il pagamento avviene in una sola volta. La domanda deve essere presentata dal genitore o l’affidatario che convive con il minore. Al posto delle fatture, nella domanda, bisognerà allegare un’attestazione di un pediatra di libera scelta. Nell’attestazione, il pediatra deve dichiarare l’impossibilità del bimbo o della bimba di frequentare l’asilo nido per una grave patologia cronica.

Come presentare la domanda

Le domande per il bonus asilo nido 2023 e gli eventuali documenti di pagamento, si possono presentare solo in maniera telematica, sia tramite patronato, sia dal sito INPS, se si ha lo SPID o un’altra identità digitale. Tra l’altro, è prevista anche una sorta di pre-compilazione della domanda. Infatti, chi ha già presentato domanda di bonus asilo nido lo scorso anno e ha caricato un documento di pagamento tra settembre e dicembre 2022, potrà trovare i dati precompilati nella domanda. Avrà, quindi, la possibilità di controllarli, se serve modificarli, e poi inviarli. Invece, per una guida passo passo alla compilazione della domanda, INPS ha realizzato un tutorial apposito.

Da quest’anno potranno accedere al bonus asilo nido anche i cittadini comunitari e gli stranieri regolari, come i residenti con permesso di lavoro almeno semestrale, i titolari di assistenza di minori o i titolari di protezione internazionale.

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