BONUS COVID: CHIARIMENTI INPS SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

BONUS COVID: CHIARIMENTI INPS SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

BONUS COVID: CHIARIMENTI INPS SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato all’Inps i chiarimenti sulla pubblicazione e comunicazione dei dati dei beneficiari del bonus 600 euro, che ricoprono cariche elettive pubbliche

Per quanto riguarda l’eventuale pubblicazione dei dati personali dell’intera lista dei beneficiari, il Garante ha ribadito all’Inps le indicazioni già fornite alle pubbliche amministrazioni con le proprie Linee guida in materia di trasparenza.

In relazione alle condizioni per l’efficacia delle erogazione del contributo, nelle Linee guida è evidenziato che la disciplina sulla trasparenza prevede l’obbligo di pubblicazione degli atti di concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e, comunque, di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati di importo superiore a mille euro. 

Non possono essere pubblicati i dati identificativi delle persone destinatarie di tali benefici e neppure gli elenchi dei relativi destinatari nel caso in cui, dagli stessi, sia possibile ricavare informazioni relative allo stato di salute o alla situazione di disagio economico-sociale degli interessati; spetta, dunque, all’amministrazione destinataria dell’obbligo di pubblicazione, valutare la sussistenza delle condizioni di disagio e, nel caso, provvedere all’erogazione del contributo economico, senza procedere alla pubblicazione dei dati personali del beneficiario.

Per quanto riguarda, invece, le richieste di accesso civico generalizzato, richiamata l’attenzione dell’Inps sul parametro del “ruolo ricoperto nella vita pubblica, la funzione pubblica esercitata o l’attività di pubblico interesse svolta dalla persona cui si riferiscono i predetti dati”; ancora una volta, spetterà all’Inps verificare caso per caso, previo coinvolgimento dei soggetti controinteressati, la possibilità di rendere conoscibili tramite l’accesso civico i dati personali richiesti, valutando anche la diversa posizione ricoperta dai titolari di cariche politiche elettive a livello nazionale e locale.

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