BONUS MILLE EURO PROFESSIONISTI: EROGAZIONE AUTOMATICA PER IL MESE DI MAGGIO

BONUS MILLE EURO PROFESSIONISTI: EROGAZIONE AUTOMATICA PER IL MESE DI MAGGIO

BONUS MILLE EURO PROFESSIONISTI: EROGAZIONE AUTOMATICA PER IL MESE DI MAGGIO

BONUS MILLE EURO PROFESSIONISTI: EROGAZIONE AUTOMATICA PER IL MESE DI MAGGIO

A distanza di circa tre mesi dalla previsione del decreto Rilancio, il c.d. decreto Agosto fissa le regole per erogare ai professionisti ordinistici, il “bonus maggio” maggiorato di 1.000 euro

A prescindere dall’aumento dell’importo, rispetto ai 600 euro erogati per marzo ed aprile, le regole di erogazione ed il suo sostanziale automatismo sono identiche a quelle previste dal decreto interministeriale del 29 maggio scorso.

ISCRITTI ALLE CASSE PROFESSIONALI

L’art. 78 del decreto Rilancio” , ha rifinanziato il Fondo per il reddito di ultima istanza finalizzato all’erogazione (anche) ai professionisti ordinistici – per il tramite delle loro Casse di previdenza – di un bonus analogo a quello erogato alle altre categorie di lavoratori autonomi.

Il rifinanziamento era finalizzato, dopo la prima erogazione di marzo, al riconoscimento agli interessati di due ulteriori tranche del c.d. “bonus” (per i mesi di aprile e maggio).

Tuttavia, come per il bonus del mese di marzo, il decreto Rilancio rinviava ad un decreto interministeriale attuativo, per gli importi e per modalità e termini di erogazione.

Quanto ai requisiti di fruizione, il “decreto Rilancio” dispone che, alla data della domanda, i richiedenti non devono essere:

  • titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  •  titolari di pensione (con l’eccezione dell’assegno ordinario di invalidità ex lege 222/84, con evidente sperequazione rispetto ai professionisti che fruiscono della – analoga – pensione di invalidità erogata dalle Casse professionali).

Ricordiamo che il bonus – oltre a non essere cumulabile con tutti gli aItri erogati dall’INPS (confermati ed ampliati ad altre categorie di lavoratori), con il reddito di cittadinanza e con il Reddito di Emergenza (REM) – è incompatibile anche con i trattamenti di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, oltre che con la percezione del contributo a fondo perduto istituito dal medesimo decreto a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA.

BONUS MAGGIO

Il decreto Rilancio prevedeva l’erogazione di un ulteriore bonus per il mese di maggio che, secondo le anticipazioni del Governo, avrebbe dovuto essere incrementato a 1.000 euro.

Tuttavia, lo stato di crisi derivato dall’emergenza epidemiologica, che ha coinvolto anche i liberi professionisti, ha fatto sì che le somme originariamente stanziate non fossero sufficienti e quindi, il Governo ha operato alcune valutazioni preliminari, dovendo scegliere tra la conferma dell’erogazione di un bonus di “soli” 600 euro e la possibilità di inserire requisiti di fruizione più stringenti, così da restringere la platea dei beneficiari.

In sostanza, il Governo ha optato per inserire il bonus in questione tra le misure del decreto Agosto che ha consentito di confermare le “promesse” di maggio e, quindi, di erogare un bonus di 1.000 euro a tutti i professionisti che fossero in possesso dei requisiti per la fruizione del bonus di aprile. Vediamo, di seguito, le disposizioni introdotte, a tal fine, nel decreto.

Il decreto Agosto dispone che ai professionisti che hanno fruito del bonus per il mese di aprile, verrà erogato, in via automatica un ulteriore bonus di 1.000 euro per il mese di maggio 2020.

La norma prevede, inoltre che gli iscritti alle Casse di previdenza dei liberi professionisti che non abbiano già beneficiato del bonus per aprile, potranno comunque richiedere il bonus per il mese di maggio, nel caso in cui siano in possesso dei requisiti dettati dal decreto interministeriale del 29 maggio 2020, con la precisazione secondo la quale la data di cessazione di attività necessaria per fruire del bonus slitta dal 30 aprile al 31 maggio 2020.

Queste ultime domande di fruizione del bonus dovranno essere presentate entro il termine perentorio del trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto Agosto.

Restano, infine, confermate, anche per quanto attiene ai rapporti tra il Ministero del Lavoro e le Casse ed alle modalità e termini di rimborso delle anticipazioni a queste ultime, le disposizioni di cui al più volte citato decreto del 29 maggio 2020.

Ai fini dell’erogazione del bonus per il mese di maggio, il Governo ha stanziato 530 milioni di euro per l’anno 2020 (corrispondenti, quindi, a 530.000 professionisti beneficiabili).

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