BONUS PSICOLOGO: ECCO LE NOVITÀ INPS SU IMPORTI E DOMANDE

BONUS PSICOLOGO: ECCO LE NOVITÀ INPS SU IMPORTI E DOMANDE

BONUS PSICOLOGO: ECCO LE NOVITÀ INPS SU IMPORTI E DOMANDE

Il bonus psicologo è una misura molto attesa e importante che ha lo scopo di sostenere le spese di assistenza psicologica dei cittadini che a causa della pandemia e della crisi socio-economica, soffrono di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica. E dopo mesi di attesa l’INPS ci spiega chiaramente chi sono i beneficiari della misura, entro quando bisogna presentare domanda e quali sono le modalità di erogazione del contributo.

Con la recente circolare INPS n. 83, l’istituto spiega che il beneficio può avere un valore massimo di 600 euro, riparametrato in base all’ISEE. Il bonus psicologico può essere richiesto da chi si trova in una condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, e che pertanto decide di intraprendere un percorso psicoterapeutico. Il professionista al quale ci si rivolge deve essere regolarmente iscritto nell’elenco degli psicoterapeuti, nell’ambito dell’albo degli psicologi, e deve aver aderito all’iniziativa.

Come sempre, oltre ai requisiti sanitari, ci sono anche dei requisiti reddituali e anagrafici: per prima cosa sarà necessario essere residenti in Italia e avere un ISEE in corso di validità ordinario o corrente non superiore a 50.000 euro. L’importo del bonus viene determinato sulla base dell’ISEE: per coloro che hanno un ISEE inferiore a 15.000 euro, l’importo massimo è di 600 euro per ogni beneficiario; per quelli che hanno un ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro il beneficio è di 400 euro; ed infine per le persone con ISEE superiore a 30.000 ma non oltre i 50.000 euro, l’importo del bonus 200 euro. Attenzione però, questi importi vanno intesi sulla base di 50 euro per sessione di psicoterapia. Questo perché il bonus si configura come una sorta di sconto in fattura. In pratica, per i beneficiari, le sessioni saranno gratuite fino alla somma di 50 euro. Mentre se il costo dovesse essere superiore, allora bisognerà versare direttamente al professionista la differenza.

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INPS spiega che ad ogni beneficiario del bonus psicologico sarà assegnato un codice univoco, che indicherà il contributo spettante e che dovrà essere comunicato al professionista per ogni sessione di psicoterapia. Successivamente il professionista dovrà indicare il codice univoco, in fase di prenotazione o di conferma della sessione di psicoterapia, insieme al codice fiscale del beneficiario e, ovviamente nella fattura. Ad ogni sessione, INPS comunicherà poi al beneficiario l’utilizzo del bonus e l’eventuale credito residuo. Al professionista, invece, il rimborso verrà erogato direttamente da INPS nelle modalità che lui stesso ha deciso.

Le domande per il bonus psicologico si potranno presentare online dal sito INPS tramite il servizio “Contributo sessioni psicoterapia”, a cui si può accedere tramite SPID, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi. In alternativa, è possibile contattare direttamente il numero verde del contact center integrato. L’apertura delle domande è prevista a partire dal 25 luglio e fino al e fino al 24 ottobre 2022. Ciò è di particolare importanza per ottenere il bonus in quanto INPS stilerà una graduatoria regionale di tutti i richiedenti che si baserà come primo criterio sul valore dell’ISEE, privilegiando quelli più bassi, e come secondo criterio l’ordine di presentazione delle domande. Vale la pena sottolineare che per questa misura sono stati messi a disposizione 10 milioni di euro e che quindi sarà fornita solo fino a quando ci saranno somme disponibili.

Inoltre, la circolare specifica che chi fa la richiesta del bonus può anche non essere direttamente la persona che ne beneficerà: è il caso in cui si presenta la domanda del bonus psicologico per conto di un minore se si è il genitore, il tutore o il curatore o l’amministratore di un soggetto interdetto, inabilitato. In ultimo, è importante ricordare che, una volta ottenuto l’accesso al bonus, questo dovrà essere utilizzato entro 180 giorni, termine oltre il quale il nostro codice univoco scadrà e le eventuali somme non spese del bonus non saranno più disponibili.

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