BOTTIGLIE DI VINO: CALANO LE VENDITE

BOTTIGLIE DI VINO: CALANO LE VENDITE

BOTTIGLIE DI VINO: CALANO LE VENDITE

55 milioni di bottiglie di vino in meno sugli scaffali nei primi nove mesi del 2022, rispetto al 2021, a fronte di un aumento del prezzo medio di circa il 7%.

Dall’osservatorio UIV-ISMEA sulla base dei dati ISMEA NIELSEN è emerso un netto calo di vendite verso la Grande Distribuzione Organizzata, superiore addirittura a quello registrato nel periodo pandemico, a cui si associa anche un ribasso del saldo del valore, nonostante il graduale aumento medio dei prezzi negli ultimi due trimestri. Secondo l’osservatorio, la crescita dei prezzi è legata alla crescita generale dell’inflazione, che grava sulle imprese del vino e che risulta ancora sottostimata rispetto al valore reale.  

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Più nello specifico, il calo delle vendite si attesta attorno a -2,2% e per gli spumanti, settore trainato particolarmente dalla fascia low cost, e attorno al -7,5% per i vini. In particolare, subiscono la contrazione maggiore i vini rossi, intorno al -9,2% per i rossi fermi, -11,9% per i rossi DOC e -8,1% per i rossi IGT.

Di poco meglio i risultati registrati per i bianchi, che si fermano al -6% e i rosati a -3,8%. Ciò nonostante, ci sono ancora alcune cantine “in positivo”, che non riscontrano aumenti di prezzo o addirittura una diminuzione, tra cui Vermentino di Sardegna, Oltrepò Pavese, Castelli Romani e Nobile di Montepulciano.

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