Buone prassi e collocamento mirato: Pubblicato il decreto con le regole

Pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il decreto con le regole per la presentazione delle buone prassi per favorire il collocamento mirato dei lavoratori con disabilità.

Buone prassi collocamento mirato

Buone prassi collocamento mirato

Pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il decreto con le regole per la presentazione delle buone prassi per favorire il collocamento mirato dei lavoratori con disabilità.

Il decreto direttoriale n. 154 stabilisce le buone prassi in materia di collocamento mirato. Pubblicato nella sezione “Pubblicità Legale” del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, entrerà in vigore dal 14 settembre. Il decreto si compone di 9 articoli e si concentra sulle modalità di realizzazione e gestione della piattaforma informatica delle buone prassi.

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Le buone prassi del collocamento mirato

Una buona prassi può essere basata su un progetto oppure un’iniziativa o una singola attività. Ha l’obiettivo di migliorare gli standard di gestione del sistema del collocamento mirato. E di assicurare la disponibilità su tutto il territorio nazionale di modelli, azioni e procedure a sostegno delle persone con disabilità e dei datori di lavoro.

Le buone prassi possono essere presentate da enti pubblici e privati, da datori di lavoro, dalle organizzazioni del Terzo Settore e da associazioni delle persone con disabilità. Ma anche dalle organizzazioni sindacali e dagli Uffici regionali del collocamento mirato. La prassi per essere considerata “buona” deve poter dimostrare l’efficacia dei risultati raggiunti, sia qualitativi che quantitativi. Di aver trovato soluzioni a problemi identificati, di essere sostenibile, replicabile, significativa e innovativa.

Come presentare la proposta di buone prassi

Il decreto sottolinea che l’iniziativa deve essere sperimentata e dimostrare di funzionare. Le iniziative non ancora avviate o che non hanno ancora risultati misurabili non saranno prese in considerazione. La proposta di buone prassi deve essere presentata esclusivamente in via telematica, compilando l’apposito format sul portale “Servizi Lavoro” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per accedere è necessario avere SPID/CIE ed ogni altro strumento di identificazione previsto dalla legge.

Il decreto chiarisce che la proposta di buona prassi può essere modificata anche una volta salvata. Ma comunque prima della presa in carico che avverrà a cadenza quadrimestrale. I quadrimestri di riferimento sono: gennaio-aprile, maggio-agosto e settembre-dicembre. Una volta passata la scadenza, le domande salvate non possono essere modificate. Le proposte sono valutate dal Gruppo di Lavoro Permanente e, superata la verifica, pubblicate sulla piattaforma informatica.

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