Carta Risparmio Spesa INPS: Gli aggiornamenti dell’Istituto

Arriva il messaggio INPS con tutti i dettagli sulla Carta Risparmio Spesa prepagata da 382,50 euro. 

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Carta Risparmio Spesa INPS

Arriva il messaggio INPS con tutti i dettagli sulla Carta Risparmio Spesa prepagata da 382,50 euro. 

INPS ha pubblicato il messaggio n. 1958 con cui spiega cosa accadrà nelle prossime settimane prima dell’effettiva attivazione della Carta Risparmio Spesa a partire dal mese di luglio. La carta risparmio spesa, prevista dalla legge di bilancio 2023, è destinata alle famiglie in stato di bisogno.

Permette l’acquisto di beni alimentari di prima necessità negli esercizi commerciali che decidono di aderire all’iniziativa. Ad aprile, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha emanato il decreto con i criteri per individuare i nuclei familiari che potrebbero beneficiare del contributo economico. Ora c’è anche il messaggio INPS.

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Il messaggio INPS sulla Carta Risparmio Spesa

L’Istituto riepiloga i requisiti per accedere alla Carta Risparmio Spesa. Tra questi c’è l‘iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente e un ISEE ordinario in corso di validità sotto la soglia dei 15 mila euro. L’importo della Carta è di 382,50 euro. Sarà erogato una sola volta su una Carta Elettronica di Pagamento, prepagata e ricaricabile, rilasciata da Poste Italiane. Inoltre, le carte, che in tutto sono un milione e 300 mila, saranno nominative e saranno attivate a partire dal mese di luglio.

Ma attenzione. Come previsto dalla legge, e come ricorda il messaggio INPS, il primo pagamento con la carta deve essere effettuato necessariamente entro il 15 settembre 2023, altrimenti il beneficio decade. L’Istituto spiega che entro l’11 giugno invierà ai comuni le liste dei potenziali beneficiari in base ad un ordine di priorità decrescente: 

  • nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009. Priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
  • nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005. Priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
  • nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti. Priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso.

Successivamente, i comuni avranno 15 giorni di tempo per confermare i nominativi degli elenchi. Una volta superato questo termine, INPS renderà definitivi gli elenchi per poi procedere, nell’arco di dieci giorni, all’invio a Poste Italiane che effettuerà la rendicontazione.

A seguire, INPS dovrà fornire ai Comuni il numero identificativo delle carte entro quattro giorni lavorativi. Saranno poi i comuni stessi a dover comunicare l’assegnazione della misura ai beneficiari e le modalità di ritiro delle carte presso gli uffici postali.

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