CARTELLE E AVVISI: SOSPENSIONE FINO AL 31 GENNAIO 2021

CARTELLE E AVVISI: SOSPENSIONE FINO AL 31 GENNAIO 2021

CARTELLE E AVVISI: SOSPENSIONE FINO AL 31 GENNAIO 2021

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato le FAQ sulle misure introdotte in materia di riscossione dai decreti Covid. Le risposte fornite dall’ente rappresentano uno strumento operativo molto utile per i contribuenti e i professionisti.

NOTIFICA ATTI DI ACCERTAMENTO

Per effetto delle modifiche apportate dal D.L. n. 3/2021, gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza “naturali” (calcolati cioè senza tener conto del periodo di sospensione di cui all’art. 67, comma 1, D.L. n. 18/2020), scadono tra l’8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020, sono emessi entro il 31 dicembre 2020 e sono notificati nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2021 e il 31 gennaio 2022. Prima di tali modifiche, invece, la notifica degli atti – già emessi “internamente” entro la fine del 2020 – doveva avvenire tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021; a livello pratico, quindi, si assisterà alla notifica, nel corso del 2021 e addirittura del 2022, di atti che scadevano nel 2020.

SOSPENSIONE VERSAMENTI

Per quanto riguarda la sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione, è ora previsto che la sospensione opera non più fino al 31 dicembre 2020, ma fino al 31 gennaio 2021. Quindi, considerando che i versamenti sospesi devono essere effettuati in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, le somme dovranno essere pagate entro il 28 febbraio 2021 e non più entro il 31 gennaio 2021.

AVVISI BONARI E IRREGOLARITÀ

Il D.L. n. 3/2021 sposta in avanti, dal 1° febbraio 2021 al 31 gennaio 2022, anziché dal 1° gennaio 2021 al 31 gennaio 2021, i termini per la notifica o messa a disposizione dei seguenti atti:

  • comunicazioni di cui agli articoli 36-bis e 36-ter, D.P.R. n. 600/1973;
  • comunicazioni di cui all’art. 54-bis, D.P.R. n. 633/1972;
  • inviti all’adempimento di cui all’art. 21-bis, D.L. n. 78/2010;
  • atti di accertamento dell’addizionale erariale della tassa automobilistica, di cui all’art. 23, comma 21, D.L. n. 98/2011;
  • atti di accertamento delle tasse automobilistiche di cui al T.U. 5 febbraio 1953 n. 39 e all’art. 5, D.L. n. 953/1982, limitatamente alle Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna ai sensi dell’art. 17, comma 10, legge n. 449/1997;
  • atti di accertamento per omesso o tardivo versamento della tassa sulle concessioni governative per l’utilizzo di telefoni cellulari di cui alla Tariffa art. 21, D.P.R. n. 641/1972

NOTIFICA CARTELLE DI PAGAMENTO

Anche la proroga dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento passa da 12 a 13 mesi.

Quindi ad oggi, i termini di decadenza per la notificazione delle cartelle di pagamento sono prorogati di 13 mesi (non più 12) relativamente:

  • alle dichiarazioni presentate nell’anno 2018, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione prevista dagli articoli 36-bis, D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis, D.P.R. n. 633/1972 alle dichiarazioni dei sostituti d’imposta presentate nell’anno 2017, per le somme che risultano dovute ai sensi degli articoli 19 e 20 TUIR;
  • alle dichiarazioni presentate negli anni 2017 e 2018, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di controllo formale prevista dall’art. 36-ter, D.P.R. n. 600/1973.

SOSPENSIONE PIGNORAMENTI

Il D.L. n. 3/2021 proroga il termine di sospensione dei pignoramenti dell’Agente della riscossione su stipendi e pensioni; fino al 31 gennaio 2021, le somme oggetto di pignoramento non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità e il soggetto terzo pignorato deve renderle fruibili al debitore; ciò anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione.

Cessati gli effetti della sospensione, e quindi a decorrere dal 1° febbraio 2021, riprenderanno ad operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore (e quindi la necessità di rendere indisponibili le somme oggetto di pignoramento e di versamento all’Agente della riscossione fino alla concorrenza del debito).

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