CERTIFICAZIONE UNICA 2022: SI AVVICINA LA SCADENZA

CERTIFICAZIONE UNICA 2022: SI AVVICINA LA SCADENZA

CERTIFICAZIONE UNICA 2022: SI AVVICINA LA SCADENZA

Mercoledì 16 marzo sarà l’ultimo giorno per trasmettere, per via telematica, le Certificazioni Uniche relative allo scorso anno all’Agenzia delle Entrate.

Si avvicina la scadenza per presentare le Certificazioni Uniche 2022 all’Agenzia delle Entrate, mentre per le Certificazioni Uniche che non contengono dati necessari ai fini della dichiarazione precompilata o dei redditi esenti, i tempi sono più lunghi. Infatti, il termine risulta essere il 31 ottobre 2022, ultimo giorno utile per trasmettere il modello 770/2022. Nelle Cu i sostituti d’imposta dovranno attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, i corrispettivi derivanti dalle locazioni brevi dei loro assistiti. È possibile scaricare gratuitamente il modello dal sito dell’Agenzia delle Entrate, dove sono disponibili anche i software di compilazione e controllo e le relative specifiche tecniche su come trasmettere la documentazione.

La procedura telematica

Le Certificazioni Uniche possono essere presentate, esclusivamente online, dai sostituti d’imposta o tramite un intermediario autorizzato. I dati da trasmettere sono:

  • il frontespizio, in cui sono riportate le informazioni relative al tipo di comunicazione, ai dati del sostituto e del rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all’impegno alla presentazione telematica;
  • il quadro CT, contenente le informazioni riguardanti la ricezione telematica dei dati relativi al modello 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate;
  • la Cu 2022 nella quale sono attestati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi.

Inoltre, vi è la possibilità di inviare separatamente, oltre al frontespizio ed al quadro CT, le certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. La stessa suddivisione si può applicare all’invio di sole certificazioni dati lavoro dipendente. La prova dell’avvenuta trasmissione del modello arriverà tramite una comunicazione dell’Agenzia il giorno in cui si conclude la ricezione dei dati.

Le sanzioni per i trasgressori

Nei casi in cui la Certificazione Unica venga omessa, presentata in ritardo o in maniera errata, è prevista una sanzione di 100 euro per ogni Cu saltata fino a un massimo di 50mila euro per sostituto d’imposta. Mentre, non deve pagare alcuna sanzione colui che trasmette la Cu entro il 16 marzo 2022 e poi ritrasmette tramite sostituzione o annullamento della precedente, nei cinque giorni successivi alla scadenza ordinaria, ovvero entro il 21 marzo 2022. Infine, per la Certificazione Unica presentata nei termini, poi corretta e rinviata nei 60 giorni successivi alla scadenza è prevista una sanzione ridotta, con limite massimo di 20mila euro.

La sanatoria per le Certificazioni Uniche

Il Decreto “Milleproroghe” prevede una sanatoria per le Cu relative alle somme e ai valori corrisposti per gli anni 2015, 2016 e 2017, quindi per le Certificazioni Uniche 2016, 2017, 2018. Di conseguenza, non verranno emesse sanzioni per la loro tardiva o errata trasmissione nel caso in cui l’invio delle Certificazioni corrette sia avvenuto entro la fine del secondo anno successivo al termine di scadenza per la loro presentazione, ovvero entro il 31 dicembre 2018, il 31 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020.