CIG IN DEROGA: ECCO LA CIRCOLARE ESPLICATIVA

CIG IN DEROGA: ECCO LA CIRCOLARE ESPLICATIVA

CIG IN DEROGA: ECCO LA CIRCOLARE ESPLICATIVA

Con la circolare n. 86 del 15 luglio 2020, l’INPS illustra le novità apportate dal decreto-legge n. 34/2020 all’impianto normativo in materia di cassa integrazione in deroga e fornisce indicazioni in merito al particolare trattamento in favore degli sportivi professionisti.

 

1.   CIG IN DEROGA

L’articolo 70 del decreto-legge n. 34/2020 ha esteso il periodo di trattamento di integrazione salariale in deroga, cui possono accedere i datori di lavoro operanti su tutto il territorio nazionale, che hanno dovuto interrompere o ridurre l’attività produttiva per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

L’ articolo  prevede che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, le Regioni e Province autonome possono riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della riduzione o sospensione del rapporto di lavoro e comunque per una durata massima di nove settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori cinque settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente già autorizzato un periodo di nove settimane.

  • DESTINATARI

La cassa integrazione in deroga si rivolge ai datori di lavoro del settore privato,  inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto di lavoro.

In linea con gli orientamenti del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in considerazione dell’eccezionale sospensione delle attività industriali e commerciali disposta allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del contagio, l’integrazione salariale in deroga di cui può essere riconosciuta anche in favore di lavoratori che siano tuttora alle dipendenze di imprese fallite, benché sospesi.

Si conferma, infine, che i datori di lavoro che hanno diritto di accedere alle prestazioni ordinarie, dovranno richiedere la prestazione con causale “COVID-19 nazionale” alla propria gestione di appartenenza e non potranno accedere alle prestazioni in deroga.

  • ISTRUZIONI OPERATIVE

Le domande relative ai trattamenti di CIGD devono essere presentate, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

In sede di prima applicazione della norma, i termini sono spostati al 17 luglio se tale ultima data è successiva a quella prevista per la scadenza dell’invio delle domande.

Le istanze riferite a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020, devono essere inviate, a pena di decadenza, entro il 15 luglio 2020.

I datori di lavoro che hanno erroneamente presentato domanda per trattamenti diversi dalla CIGD cui avrebbero avuto diritto o comunque con errori o omissioni che ne hanno impedito l’accettazione, possono presentare la domanda nelle modalità corrette entro trenta giorni dalla comunicazione dell’errore da parte dell’amministrazione di riferimento, a pena di decadenza, anche nelle more della revoca dell’eventuale provvedimento di concessione emanato dall’amministrazione competente.

4.    PRESENTAZIONE DOMANDA

I  trattamenti di integrazione salariale in deroga per periodi successivi alle prime nove settimane riconosciuti dalle Regioni sono concessi dall’INPS, previa verifica del rispetto dei limiti di spesa, a domanda del datore di lavoro.

La domanda è disponibile nel portale INPS www.inps.it nei Servizi OnLine accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, sezione “CIG e Fondi di solidarietà”, opzione “CIG in deroga INPS”.

Al portale “Servizi per le aziende ed i consulenti” si accede tramite Codice Fiscale e PIN rilasciato dall’Istituto.

La domanda dovrà essere corredata dalla lista dei beneficiari e dall’indicazione delle ore di sospensione per ciascun lavoratore con riferimento a tutto il periodo richiesto; l’istanza può essere trasmessa non prima che siano decorsi 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge n. 34/2020 (ossia dal 18 giugno 2020).

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