CINGHIALI: APPROVATO L’ABBANTIMENTO IN CITTÀ

CINGHIALI: APPROVATO L’ABBANTIMENTO IN CITTÀ

CINGHIALI: APPROVATO L’ABBANTIMENTO IN CITTÀ

Via libera della commissione Bilancio della Camera all’emendamento che dà la possibilità di abbattere la fauna selvatica in aree protette e in città per motivi di sicurezza stradale.

Secondo la versione finale della manovra, i cinghiali che saranno abbattuti in città, dovranno essere sottoposti ad un’analisi igienico-sanitaria e solamente nel caso in cui l’esito sarà negativo, allora potranno essere destinati al consumo alimentare. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, ha dichiarato che questo emendamento permetterà di contrastare alcune patologie che mettono a rischio la vita di molti animali da allevamento, senza ulteriori sprechi economici.

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Ogni volta che la famosa peste suina entra in un allevamento, sono migliaia gli animali che rischiano di essere macellati. Di conseguenza, questa legge finanziaria può essere la soluzione per salvaguardare la sanità pubblica e gli interessi economici di coltivatori, allevatori e cittadini. Infatti, gli agricoltori sempre più spesso smettono di produrre perché i loro campi vengono distrutti dagli animali selvatici. Così come moltissimi italiani si ritrovano a dover spendere cifre enormi per incidenti stradali causati soprattutto dai cinghiali, per non parlare del rischio di ferite gravi e vittime.

In ultimo, Angelo Bonelli, deputato AVS e portavoce di Europa Verde, si è opposto fermamente a questo emendamento e si è definito preoccupato perché la caccia è estesa a tutte le specie animali nei parchi e nelle città in ogni periodo dell’anno. Include, quindi, non solo l’abbattimento di cinghiali, ma anche di specie protette dall’Ue, come lupi, orsi e volpi, portando alla violazione della direttiva Habitat e dell’art. 9 della costituzione.

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