COME ANDARE IN PENSIONE NEL 2020: REQUISTI, CONTRIBUTI, ETÀ

COME ANDARE IN PENSIONE NEL 2020: REQUISTI, CONTRIBUTI, ETÀ

COME ANDARE IN PENSIONE NEL 2020: REQUISTI, CONTRIBUTI, ETÀ

La nuova Legge di Bilancio 2020 ha confermato anche per il 2020, la Quota 100, l’Opzione Donna e l’APe Sociale, mentre restano sempre valide la pensione anticipata per lavori usuranti, la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata.

Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, la cosa più importante è il requisito anagrafico che rimane a 67 anni per il 2020 e rimarrà lo stesso anche per il 2021, salvo modifiche. Insieme al requisito anagrafico c’è anche il requisito contributivo: e cioè bisogna aver versato contributi per almeno 20 anni. Non esistono, in questo caso, finestre di decorrenza.

Non ha subito nessuna modifica nemmeno la pensione anticipata, se non consideriamo la cosiddetta finestra mobile trimestrale, che ritarda la di tre mesi la decorrenza della pensione da quando si raggiungono i requisiti. In generale, puoi accedere alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini, 41 e 10 mesi per le donne, senza nessun requisito di età.

Per quanto riguarda i lavoratori precoci, e cioè chi aveva raggiunto già 12 mesi di contribuzione quando aveva 19 anni, si può andare in pensione dopo aver raggiunto 41 anni di contributi. Anche qui, come per la pensione anticipata, non è previsto nessun limite di età, ma esiste una finestra mobile trimestrale che ritarda di tre mesi l’accesso alla pensione. Inoltre, per accedere a questo tipo di pensione, devi essere un disoccupato di lungo corso, oppure invalido, o Caregiver oppure addetto a lavori usuranti o gravosi.

Passiamo adesso alle tre forme di pensione rinnovate per questo 2020. La prima è la Quota 100.

Per andare in pensione con Quota 100 devi avere almeno 62 anni e di età e 38 anni di contributi. Possono andare in pensione con questo sistema sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi, ma con una piccola differenza. I lavoratori dipendenti privati e per i lavoratori autonomi, la pensione decorre dal terzo mese successivo al raggiungimento dei requisiti che ti ho detto. Invece, per i lavoratori della pubblica amministrazione, questa finestra è di sei mesi.

Passiamo adesso all’Opzione Donna. Anche questa possibilità è stata riconfermata per il 2020. Possono usufruire dell’Opzione Donna le lavoratrici con 35 anni di contributi e 58 anni di età se sono lavoratrici dipendenti, o 59 anni se sono lavoratrici autonome. Questi requisiti devono essere raggiunti entro il 31 dicembre 2019. Anche in questo caso, è prevista una finestra mobile, che è pari a 12 mesi per le lavoratrici subordinate e 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Per finire, vediamo insieme l’APe Sociale. Anche l’anticipo pensionistico è stato riconfermato e potrà accedervi anche chi matura i requisiti nel corso del 2020. L’APe Sociale è rivolta a disoccupati, caregivers, invalidi almeno al 74 per cento e addetti a lavori gravosi. L’importante è che questi lavoratori abbiano compiuto almeno 63 anni di età e non siano già titolari di pensione diretta.

A questi lavoratori, se ammessi all’APE, sarà riconosciuta una indennità per 12 mesi all’anno, e quindi senza la tredicesima, che sarà pari alla pensione mensile, se questa è inferiore a 1500 euro. Oppure, pari a 1500 euro, se la loro pensione sarà superiore a questo importo.