CONGEDO OBBLIGATORIO DI MATERNITÀ: COSA BISOGNA SAPERE

CONGEDO OBBLIGATORIO DI MATERNITÀ: COSA BISOGNA SAPERE

CONGEDO OBBLIGATORIO DI MATERNITÀ: COSA BISOGNA SAPERE

Il congedo per maternità obbligatoria ha una durata di 5 mesi, durante i quali la donna percepisce l’80% della sua retribuzione; inizia due mesi prima della data prevista del parto e termina al compimento del terzo mese del bambino.

1. DESTINATARIE

II congedo obbligatorio per maternità spetta alle lavoratrici dipendenti, aventi un rapporto di lavoro in corso alla data di inizio del congedo.

Il diritto a percepire l’indennità spetta anche alle donne disoccupate o sospese se ricorre una delle seguenti condizioni:

  • il congedo di maternità è iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro;
  • il congedo di maternità sia iniziato oltre i predetti 60 giorni, ma sussiste il diritto all’indennità di disoccupazione, alla mobilità oppure alla cassa integrazione.

2. DURATA CONGEDO

Il congedo per maternità obbligatoria ha una durata di 5 mesi, durante i quali la donna percepisce l’80% della sua retribuzione; inizia due mesi prima della data prevista del parto e termina al compimento del terzo mese del bambino.

In ogni caso, quasi tutti i contratti collettivi prevedono la corresponsione della differenza da parte del datore di lavoro, per cui la lavoratrice arriva a percepire il 100% della retribuzione media giornaliera.

La retribuzione media globale giornaliera da prendere a riferimento è quella del periodo di paga quadri settimanale o mensile scaduto e immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo per maternità.

3. DIVIETO ADIBIZIONE AL LAVORO

È vietato adibire al lavoro le donne:

  • durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto, salvo quanto previsto in tema di flessibilità del congedo di maternità;
  • ove il parto avvenga oltre tale data, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto;
  • durante i 3 mesi dopo il parto;
  • durante i giorni non goduti prima del parto, se il parto avviene in data anticipata rispetto a quella presunta.

4. LIMITI

I periodo di congedo:

  • sono computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia e alle ferie;
  • non sono computabili ai fini della durata del periodo di apprendistato;
  • non sono compatibili con le ferie e le assenze eventualmente spettanti alla lavoratrice ad altro titolo.

Attenzione: nell’ipotesi in cui si verifichi una nascita anticipata rispetto al termine previsto, la lavoratrice ha diritto ad astenersi dal suo servizio, oltre ai 3 mesi post partum anche ai giorni di cui non ha fruito in precedenza.

5. ARTICOLAZIONE CONGEDO

Il periodo di durata del congedo obbligatorio può essere articolato nei seguenti modi:

  • ante partum: 2 mesi precedenti la data presunta del parto e il giorno del parto; i periodi di interdizione anticipata disposti dall’azienda sanitaria locale (per gravidanza a rischio) oppure dalla direzione territoriale del lavoro (per mansioni incompatibili);
  • post partum: 3 mesi successivi al parto (salvo flessibilità) e, in caso di parto avvenuto dopo la data presunta, i giorni compresi tra la data presunta e la data effettiva.
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