CONTRATTO DI RIOCCUPAZIONE ED ESONERO CONTRIBUTIVO: COSA BISOGNA SAPERE

CONTRATTO DI RIOCCUPAZIONE ED ESONERO CONTRIBUTIVO: COSA BISOGNA SAPERE

Con la circolare n. 115 del 2 agosto 2021, l’INPS ha fornito le prime indicazioni riguardanti l’ambito di applicazione dell’esonero introdotto dal decreto Sostegni bis


Tale opportunità è riservata ai datori di lavoro privato che assumono a tempo indeterminato lavoratori disoccupati tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2021; rientrano tra i destinatari dell’agevolazione anche le associazioni culturali, politiche o sindacali, le associazioni di volontariato, gli studi professionali e gli enti pubblici economici.

Attenzione: sono esclusi i datori di lavoro agricolo e domestico, gli enti della Pubblica Amministrazione, le imprese del settore finanziario.

In ogni caso, è rivolto a datori di lavoro privati che, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, non devono aver proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nella medesima unità produttiva.

Il contratto di lavoro deve essere stipulato in forma scritta e la sua validità è condizionata alla definizione, in accordo con il lavoratore, di un progetto individuale di inserimento della durata di 6 mesi, volto a garantire l’adeguamento delle competenze professionali del lavoratore stesso al nuovo contesto lavorativo.

Attenzione: l’INPS ha chiarito che, nell’ipotesi in cui l’assunzione venisse effettuata mediante il ricorso ad altre tipologie contrattuali, seppure a tempo indeterminato, l’esonero contributivo totale non può trovare applicazione.

Comunque, lo sgravio contributivo totale per l’assunzione con contratto di rioccupazione, è cumulabile con gli esoneri contributivi previsti dalla legislazione vigente, relativamente al periodo di durata del rapporto successiva ai 6 mesi (ad esempio, è ammessa la cumulabilità con la decontribuzione Sud).

L’importo dell’esonero è pari al 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile.

La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale riferita al periodo di paga mensile è pari a 500 euro e va riproporzionata per rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese, in misura pari a 16,12 euro per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo. Il beneficio spetta per un periodo massimo di 6 mesi a partire dalla data dell’evento incentivato e può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità.

Il diritto alla legittima fruizione della misura è subordinato alla sussistenza, alla data dell’assunzione, delle seguenti condizioni:

  • DURC regolare;
  • rispetto degli obblighi di legge;
  • assenza gravi violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi sottoscritti delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e, se esistenti, territoriali od aziendali;
  • assunzione che non viola diritto di precedenza;
  • nessun lavoratore posti in integrazione salariale, a meno che l’assunzione non sia di livello diverso rispetto al lavoratore assunto con l’incentivazione o riguardi un’altra unità produttiva.