CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO ALTERNATIVO: LE ATTIVITÀ STAGIONALI POSSONO FARE DOMANDA

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO ALTERNATIVO: LE ATTIVITÀ STAGIONALI POSSONO FARE DOMANDA

È già possibile presentare domanda per il contributo a fondo perduto alternativo a quelli automatici. La scadenza è fissata al 2 settembre 2021

Il contributo a fondo perduto “alternativo” introdotto dal “Decreto Sostegni bis” è operativo. Da tempo si attendeva l’emanazione del provvedimento delle Agenzia delle Entrate, che doveva definire le modalità e la tempistica per la richiesta.

Con un provvedimento del 2 luglio 2021, è stato pubblicato sul proprio sito il modello da utilizzare e le istruzioni di compilazione.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Ricordiamo che il Decreto Sostegni bis ha previsto un contributo a fondo perduto a favore di tutti i coloro che:

  • hanno la partita IVA attiva alla data del 26 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis);
  • presentano istanza e ottengono il riconoscimento del contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni (art. 1 D.L. n. 41/2021);
  • non hanno indebitamente percepito o che non hanno restituito tale contributo.

La misura spettante, riconosciuta in automatico dall’Agenzia delle entrate è pari al 100% di quanto percepito con il decreto Sostegni. In alternativa, è possibile richiedere un nuovo contributo “alternativo”.

NUOVO CONTRIBUTO ALTERNATIVO

In particolare, se il soggetto ha ottenuto il 100% del vecchio contributo e presenta l’istanza per il nuovo contributo non vi vedrà totalmente preclusa la possibilità di ottenere il maggior valore che dovesse risultare applicando le nuove regole.

Se, invece, dal calcolo effettuato risultasse un minor importo, l’Agenzia delle entrate non dà seguito all’istanza.
In sostanza, i soggetti interessati sono gli stessi che hanno beneficiato del primo Sostegni, con queste uniche differenze:

  • la partita IVA deve essere attiva al 26 maggio 2021;
  • l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 deve essere inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

CALCOLO IMPORTO

Per quanto riguarda il calcolo degli importi, occorre distinguere tra chi ha beneficiato del contributo del Decreto Sostegni e chi no.

  1. Nel primo caso, sulla differenza di fatturato o corrispettivi medi mensili del periodo sopra indicato, si applicano le seguenti percentuali:
    1. 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a centomila euro;
    2. 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a centomila euro e fino a quattrocentomila euro;
    3. 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a 1 milione di euro;
    4. 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
    5. 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
  2. Nel secondo caso, per chi non ha beneficiato del vecchio contributo, si applicano le seguenti percentuali:
    1. 90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a centomila euro;
    2. 70% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a centomila euro e fino a quattrocentomila euro;
    3. 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a 1 milione di euro;
    4. 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
    5. 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

In tutti i casi non si può ottenere un importo superiore a 150 mila euro.

DOMANDE

Per fare domanda, occorre trasmettere, direttamente o tramite un intermediario abilitato, apposita istanza mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate o mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

La trasmissione dell’Istanza può essere effettuata a partire dal 5 luglio 2021 e non oltre il 2 settembre 2021.

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