Crisi aviaria: In arrivo i fondi europei per l’Italia

Dopo le numerose richieste dell’Italia, arrivano finalmente dall’Ue i fondi per coprire le spese sostenute nel 2021 contro la crisi aviaria.

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Crisi aviaria: In arrivo i fondi europei per l’Italia

Dopo le numerose richieste dell’Italia, arrivano finalmente dall’Ue i fondi per coprire le spese sostenute nel 2021 contro la crisi aviaria.

L’influenza aviaria è un’infezione che colpisce i pollami e che può causare anche il 100% della mortalità in allevamento. Il 12 marzo 2023 è entrato ufficialmente in vigore il piano di prevenzione contro l’epidemia. Emanato dalla Commissione europea a seguito della presenza di oltre 2.500 focolai in tutta Europa.

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Crisi aviaria in Italia: I fondi Ue

Tuttavia, mancavano ancora i finanziamenti, richiesti dall’Italia nel 2022, necessari a coprire le spese per i focolai registrati nell’autunno 2021. Infatti, dal 23 ottobre al 31 dicembre 2021 nel nostro Paese ci sono stati 294 focolai. Si trattava di un’influenza aviaria ad alta patogenicità, cioè molto dannosa sia per gli allevamenti che per i consumatori. 

Questi focolai sono fortunatamente debellati grazie alle procedure veterinarie regolamentate dall’Ue. Però, hanno avuto degli effetti negativi sul reddito di tantissimi allevatori del settore avicolo.

Di conseguenza, dopo la prima richiesta italiana del 2022 e svariate altre domande e documentazioni, l’Unione europea ha finalmente approvato l’invio del finanziamento. In totale, ammonta a 27,2 milioni di euro

Questi fondi appartengono alla scorta di emergenza della Politica Agricola Comune, che in totale è di circa 500 milioni l’anno. Le norme della PAC prevedono che il sussidio debba essere pari al 50% di quanto speso dai Paesi membri. Perciò, il finanziamento servirà a coprire solo la metà delle spese sostenute dall’Italia per i focolai del 2021 di crisi aviaria.

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