DA CASTELPORZIANO A VILLA ADA: IL 26 GIUGNO LA MARATONA DI POESIA OMAGGIO A NICOLINI

DA CASTELPORZIANO A VILLA ADA: IL 26 GIUGNO LA MARATONA DI POESIA OMAGGIO A NICOLINI

DA CASTELPORZIANO A VILLA ADA: IL 26 GIUGNO LA MARATONA DI POESIA OMAGGIO A NICOLINI

Trenta poeti si alternano sul palco tra ospiti internazionali, interventi musicali e performance attoriali. L’evento “Tutte le poesie possibili” si inserisce all’interno della rassegna “La Bella Estate di Renato”, realizzata in collaborazione con la Regione Lazio. Ingresso gratuito previa registrazione su Dice (per registrarti clicca qui)

Castelporziano ha segnato indelebilmente l’immaginario della Capitale, per chi c’era in quella spiaggia nel 1979, e per chi è venuto dopo, ne ha ascoltato i racconti, i ricordi, le voci, i video sbiaditi.

La “Woodstock della poesia“, come fu definita, è stato un evento leggendario, realizzato grazie a un assessore visionario quale Renato Nicolini, che decise di portare al centro della scena culturale i desideri e la creatività delle nuove generazioni di allora.

Parlano i numeri e i fatti: quasi 20 mila spettatori, 104 poeti, di cui 90 stranieri. Tra questi, c’erano i mostri sacri della beat generation, Ginsberg, Burroughs, Corso, che finalmente si potevano ascoltare, osservare, toccare. E si poteva vibrare con loro.

“Tutte le poesie possibili, da Castelporziano a Villa Ada” è l’evento che sabato 26 giugno Villa Ada Roma Incontra il Mondo dedica a quelle giornate con 30 poeti che si alternano sul palco, per la rassegna La Bella Estate di Renato (curata da Camilla De Boni, Marilù Prati e Stefano Simoncini), iniziativa realizzata in collaborazione con la Regione Lazio e dedicata alla figura di Renato Nicolini, alla sua visione della cultura e all’Estate Romana – il magnifico frutto del suo impegno decennale come assessore alla Cultura del Comune di Roma.

Nicolini riuscì a creare una straordinaria macchina creativa, abbattendo le barriere tra centro e periferie, cultura alta e bassa, antico e contemporaneo, locale e globale, all’insegna della riconnessione tra vita culturale e spazio pubblico.

L’evento “Tutte le poesie possibili, da Castelporziano a Villa Ada” è curato da Pasquale Minieri, Lidia Riviello, Elisa Davoglio e Angelo Zanecchia (e con la collaborazione di Stefano Simoncini). La serata – gratuita –  inizia alle ore 20,30 ed è introdotta da Andrea Cortellessa, con l’omaggio musicale (in video) affidato a Paolo Fresu.

Tra gli scrittori, poeti e autori contemporanei presenti: Rossano Astremo, Stefano Bottero, Silvia Bre, Maria Teresa Carbone, Laura Cingolani, Claudio Damiani, Michele Fianco, Andrea Franzoni, Giorgio Ghiotti, Giulio Marzaioli, Simona Menicocci, Fabio Orecchini, Vincenzo Ostuni, Tommaso Ottonieri, Renzo Paris, Cetta Petrollo, Laura Pugno, Andrea Raos, Franca Rovigatti, Luigi Severi, Flavia Teneriello, Fabio Teti, Sara Ventroni.

Oltre i numerosi interventi dal vivo – per riprodurre l’internazionalità dell’evento di allora –  sono previsti collegamenti video da tutto il mondo: Michaël Battala (Marsiglia), Frédéric Forte (Parigi), Maël Guesdon (Parigi), David Lespiau (Marsiglia), Angelo Nestore (Malaga), Mustapha Qossoqsi (Nazareth), Jennifer Scappettone (Chicago), Paul Vangelisti (Los Angeles). La traduzione dal francese è affidata a Laura Giuliberti.

Claudio Morici è il protagonista di un divertente intermezzo teatrale: interpreta la discussione che si svolse in consiglio comunale dopo lo “scandalo” di Castelporziano, trascritta alla lettera dai verbali d’aula che mettono in scena uno scontro surreale tra democristiani e comunisti sulla vicenda.

Non mancherà l’omaggio in musica e alla musica, in fondo un diverso modo di fare poesia. Sul palco arriva Giulia Anania; mentre a Raiz e Michele Ascolese è affidata l’interpretazione di Fabrizio De André, ad Andrea Satta, con Stefano Ciuffi e Luca De Carlo, quella di Léo Ferré; Gabriele Frasca si converte in musica con Maria Pia De Vito, Victor Cavallo e Carlo Bordini sono interpretati da Claudio Orlandi con il gruppo Pane.

Castelporziano è stato un rito collettivo importante sospeso tra due epoche, e Villa Ada gli rende omaggio in una fase di transizione altrettanto difficile e contraddittoria. L’obiettivo è ritrovarsi e rispecchiarci nuovamente insieme, facendoci guidare dal più antico dei mezzi espressivi: non l’immagine e neanche la scrittura, ma la voce, il canto, il grido, il lamento.

Villa Ada Roma Incontra il Mondo è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 e rientra nel progetto promosso da Roma Culture, curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE.

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