DECONTRIBUZIONE SUD: LE ULTIME ISTRUZIONI INPS

DECONTRIBUZIONE SUD: LE ULTIME ISTRUZIONI INPS

DECONTRIBUZIONE SUD: LE ULTIME ISTRUZIONI INPS

L’INPS, tramite la circolare n. 90, ha fornito nel dettaglio le istruzioni operative per l’esposizione del beneficio in denuncia individuale Uniemens e ListaPosPA. Inoltre, all’interno della circolare l’istituto ricorda quali sono i casi di non applicabilità del beneficio e soprattutto le modalità di applicazione dello sgravio in cumulo con altri benefici. 

Inizialmente, la misura era stata concessa dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2022, ma lo scorso 24 giugno, la Commissione Europea ha autorizzato la proroga fino alla fine di quest’anno. È importante ricordare che la decontribuzione sud non è altro che una misura di aiuto per le aziende del sud Italia, (nello specifico Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) riconosciuta ai datori di lavoro sotto forma di sgravio contributivo pari al 30% fino al 2025, al 20% per gli anni 2026 e 2027 e al 10% per gli anni 2028 e 2029.

In particolare, possono accedere al beneficio i datori di lavoro privati colpiti dagli effetti della crisi Ucraina, anche non imprenditori, con esclusione del settore agricolo e dei datori di lavoro che stipulano contratti di lavoro domestico. L’agevolazione non si applica anche ad altre categorie, come gli enti pubblici economici; enti trasformati in società di capitali, i consorzi industriali; gli enti ecclesiastici; le imprese soggette a sanzioni adottate dall’UE. Per quanto riguarda i requisiti, le aziende devono essere in regola con gli obblighi di contribuzione previdenziale, assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro; rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

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In merito alla cumulabilità, l’INPS spiega che lo sgravio è, in effetti, cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento, ma nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta, e soprattutto a patto che non ci sia esplicitamente un divieto di cumulo previsto da un’altra disposizione, come ad esempio nel caso dell’incentivo all’assunzione di beneficiari di NASpI.

La circolare INPS chiarisce, inoltre, che i datori di lavoro interessati, per ottenere l’esonero, devono esporre a partire dal flusso Uniemens di competenza del mese di luglio 2022, i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione valorizzando, secondo le consuete modalità, l’elemento “Imponibile” e l’elemento “Contributo” della sezione “Denuncia Individuale”. In particolare, nell’elemento “Contributo” deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese. Mentre, i datori di lavoro privati iscritti alla Gestione pubblica devono sempre utilizzare il flusso Uniemens, ma devono scegliere la sezione ListaPosPA, a partire dal mese di luglio 2022, seguendo le modalità ordinarie.