Decreto Anticipi 2023: Rifinanziati due vecchi bonus, ecco quali

Con il decreto anticipi 2023, due vecchi bonus tornano nuovamente disponibili. Infatti, oltre all’anticipo della perequazione e la proroga di RdC, tornano anche il bonus trasporti e il bonus 550 euro.

Decreto Anticipi 2023

Decreto Anticipi 2023

Con il decreto anticipi 2023, due vecchi bonus tornano nuovamente disponibili.

Oltre all’anticipo della perequazione e la proroga di RdC, tornano anche il bonus trasporti e il bonus 550 euro.

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Nuovi fondi per il Bonus Trasporti 2023 nel Decreto Anticipi

Rifinanziato il bonus trasporti, cioè il contributo fino a 60 euro per acquistare abbonamenti di trasporto pubblico. Come sappiamo, con il click day del 1° ottobre 2023, tutti i fondi erano finiti in poche ore. Compresi i nuovi 12 milioni di euro del decreto energia. Ma il bonus trasporti tornerà disponibile da novembre 2023. Infatti, l’articolo 10 comma 2 del decreto anticipi prevede un ulteriore rifinanziamento del bonus trasporti per altri 35 milioni di euro, che equivale a circa 583 mila nuovi bonus.

Perciò, come riportato sia sul sito del Ministero del Lavoro sia sulla piattaforma ufficiale del bonus trasporti, la data fissata per la riapertura delle domande è il 1° novembre dalle ore 8. Come sempre, possono richiedere il bonus le persone che nel 2022 hanno avuto un reddito fino a 20 mila euro. Inoltre, il buono sarà nominativo e utilizzabile per acquistare un solo abbonamento annuale o mensile durante il mese in corso. Questo vuol dire che, se si fa domanda il 1° novembre, allora l’acquisto dell’abbonamento dovrà avvenire entro il 30 novembre 2023, anche se l’abbonamento riguarda un altro mese. Ma questo dipende anche dalla propria compagnia di trasporto.

Bonus 550 euro

Il bonus 550 euro è un’indennità una tantum. Spetta ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti di aziende private che, nel 2022, erano titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale. Si tratta di quel tipo di contratto secondo cui si lavora solo in alcuni periodi dell’anno. Mentre per altri non si lavora affatto, anche se si è ancora sotto contratto. Anche in questo caso, il bonus era già in vigore nel 2022 per i contratti del 2021. Adesso, l’articolo 18 del decreto anticipi lo ha riconfermato per il 2023, con riferimento ai contratti del 2022.

Ma attenzione, perché oltre alla specifica tipologia di contratto, ci sono anche altri requisiti da rispettare. Il primo riguarda il periodo non lavorativo. In pratica, per tutta la durata del contratto, bisogna essere rimasti fermi almeno per un mese continuativo. Mentre, in totale, bisogna aver accumulato un periodo di stop tra le 7 e le 20 settimane. Il secondo requisito, invece, riguarda l’incompatibilità con altre prestazioni. Infatti, al momento della domanda, il lavoratore o la lavoratrice non deve essere né titolare di un altro rapporto di lavoro dipendente né percettore di NASpI o di pensione. Ora, non resta che attendere la circolare INPS di riferimento per sapere come e quando si possa presentare domanda.

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