Decreto Assegno di Inclusione in arrivo e novità sulla card RdC

In arrivo il doppio decreto necessario per la partenza dell’Assegno di Inclusione 2024. Nell’attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ecco i primi dettagli emersi finora e, soprattutto, fino a quando la card RdC resterà attiva.

Decreto Assegno di Inclusione

Decreto Assegno di Inclusione

In arrivo il doppio decreto necessario per la partenza dell’Assegno di Inclusione 2024. Nell’attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ecco i primi dettagli emersi finora e, soprattutto, fino a quando la card RdC resterà attiva.

Anche se il Reddito di Cittadinanza terminerà dal 2024, la card RdC resterà attiva anche oltre, cioè fino alla data di scadenza riportata sulla carta stessa. La conferma arriva direttamente dal Ministero del Lavoro che aggiunge anche un’altra cosa. Con la fine di quasi tutte le norme di RdC, dal 1° dicembre sarà revocata la regola della decurtazione mensile che, quindi, non si applica più. Perciò, le eventuali somme residue sulla carta RdC potranno essere utilizzate fino alla scadenza della carta stessa.

Anticipazioni del decreto sull’Assegno di Inclusione

Il 6 dicembre la conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera a due decreti attuativi sull’Assegno di Inclusione. Uno sui PUC, Progetti Utili alla Collettività di ADI e SFL e l’altro sulle modalità con cui richiedere il beneficio. Al momento i decreti non sono ancora pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Però, già sappiamo che nei decreti ci sono alcuni chiarimenti. Ad esempio, c’è l’elenco di chi e come può essere considerata una persona in condizione di svantaggio. E attenzione, perché non è esattamente la stessa cosa della presa in carico da parte dei servizi sociali di RdC.

Quindi, sono considerate in condizioni di svantaggio le persone che, ad esempio, hanno un’invalidità dal 46% al 66%. Oppure, le persone con disturbi mentali, dipendenze patologiche, vittime di violenza di genere e così via. Questo perché oltre a single o famiglie con over 60, minorenni o persone con disabilità, possono accedere all’Assegno di Inclusione single o famiglie con persone in condizione di svantaggio nei programmi di cura e assistenza riconosciuti della pubblica amministrazione

Questo aspetto è fondamentale, perché fa capire tre cose. La prima è che bisogna avere una di queste condizioni di svantaggio. La seconda è che bisogna già essere in uno di questi programmi di cura e assistenza quando si fa la domanda. La terza è che questi programmi di cura devono essere riconosciuti dalla pubblica amministrazione. Infatti, sembrerebbe che in fase di domanda sarà necessario indicare anche il programma di cura e assistenza di cui si è parte, l’ente che lo gestisce, i riferimenti di eventuali certificati ecc.

Piattaforma SIISL e AdI

Inoltre, in base ad alcune anticipazioni, è confermata la necessità di iscriversi alla piattaforma SIISL e di sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale. Si tratta di un passaggio fondamentale che servirà ad autorizzare e inviare i dati del nostro nucleo familiare ai servizi sociali dei comuni e a tutti gli altri enti della piattaforma SIISL per sottoscrivere il patto di inclusione. Oppure, per chi nel nucleo familiare è attivabile al lavoro, ai servizi per il lavoro. In base a quanto emerge, per compilare il Patto di Attivazione Digitale, le persone dovrebbero poter ricevere assistenza tramite il segretariato sociale dei comuni.