DECRETO RILANCIO: ECCO LE PRINCIPALI NOVITÀ

DECRETO RILANCIO: ECCO LE PRINCIPALI NOVITÀ

DECRETO RILANCIO: ECCO LE PRINCIPALI NOVITÀ

La bozza del maxi decreto è costituita da 258 articoli, contenenti misure vanno da salute e sicurezza, al sostegno alle imprese e all’economia, alla tutela del risparmio e del settore creditizio.

Ecco un quadro generale delle previsioni contente nella bozza del decreto Rilancio in lavorazione.

1) IVA SUI D.P.I.

Mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione anti-Coronavirus nel 2020: dal prossimo anno tutti questi prodotti avranno l’Iva agevolata al 5%.

La norma vale anche per ventilatori polmonari e una serie di altre strumentazioni e dispositivi medici. Iva azzerata anche sugli strumenti per la diagnostica, come i tamponi, e per le attrezzature degli ospedali da campo.

Si prevede inoltre un premio fino a 1.000 euro per tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, tecnici, in prima linea contro il Coronavirus.

2) REM

Per le famiglie che non beneficiano di altri sussidi arriva il Rem, il reddito di emergenza, che sarà riconosciuto “in due quote” tra i 400 e gli 800 euro ciascuna in base al nucleo. Il nuovo strumento sarà gestito dall’Inps. La domanda andrà presentata entro la fine di giugno. Previsto un limite di Isee di 15mila euro e di patrimonio entro i 10mila euro (tetto che può crescere fino a 25mila in base al nucleo e alla presenza di disabili).

3) BONUS VACANZE

Un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 35.000 per le vacanze. Il credito è utilizzabile dal primo luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro, 300 euro per le famiglie da 2 persone e 150 euro per quelle da 1 sola persona. Sarà fruibile nella misura del 90% in forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 10% in forma di detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi.

4) SPESE INVESTIMENTO SICUREZZA

Nella bozza del decreto è previsto un credito d’imposta dell’80%, per un massimo di 80 mila euro, per le spese di investimento necessarie per la riapertura in sicurezza delle attività economiche.

La misura riguarda gli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19, come gli “interventi edilizi per il rifacimento spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni”; gli arredi di sicurezza o quelli per l’acquisto di “tecnologie per l’attività lavorativa” e le “apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti”.

5) CREDITO D’IMPOSTA AFFITTI

Un credito d’imposta fino al 60% dell’affitto per le imprese con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni, che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi ad aprile 2020 di almeno il 50%. Per le strutture alberghiere invece il credito è previsto indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d’imposta precedente

6) CENTRI ESTIVI

In arrivo 150 milioni per potenziare i centri estivi e contrastare la povertà educativa: il decreto Rilancio destina le risorse ai Comuni per rafforzare, anche in collaborazione con istituti privati, dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo, per le bambine e i bambini tra i 3 e i 14 anni. Il 10% dei fondi andrà al finanziamento di progetti mirati per contrastare la povertà educativa nel periodo dell’emergenza.

7) BANCHE

Nella nuova bozza del dl si prevede da un lato che il Mef possa concedere per i prossimi sei mesi garanzia dello Stato fino al valore nominale di 15 miliardi su nuove passività degli istituti di credito. Dall’altro si prevedono una serie di aiuti – garanzie e misure fiscali – agli acquirenti di piccole banche sotto i 5 miliardi di attività che dovessero essere sottoposte, dopo l’entrata in vigore del decreto, a liquidazione coatta amministrativa.

8) RINVIO FISCO, TASSE, CONTRIBUTI

Per venire incontro alle imprese in un momento di forte incertezza, slittano al prossimo 16 settembre tutti i pagamenti dovuti per le ritenute, per l’Iva, per i contributi previdenziali e a favore dell’Inail, gli atti di accertamento, le cartelle esattoriali, gli avvisi bonari e le rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, già sospesi dall’emergenza sanitaria per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Il decreto prevede che i pagamenti (si tratta di una somma di oltre 20 miliardi) potranno essere effettuati in un’unica soluzione, a partire dalla metà di settembre oppure dilazionabile in quattro rate di pari importo.

9) ASSUNZIONI NELLA SANITÀ

Un miliardo e mezzo di euro per assumere quasi 10 mila infermieri, con contratti dal 15 maggio al 31 dicembre (fino a 8 ogni 50 mila abitanti) anche per la creazione dell’infermiere «di famiglia o di comunità». E 1,5 milioni per il riordino della rete ospedaliera di emergenza con la creazione di 3.500 posti di terapia intensiva strutturali sul territorio nazionale e per riqualificare 4.225 posti letto di terapia semintensiva, da poter riconvertire in caso di nuova emergenza. Il decreto di rilancio prevede inoltre l’arruolamento di 170 tra medici e infermieri militari (della Marina militare, dell’Aeronautica militare e dell’Arma dei carabinieri».

10) STOP LICENZIAMENTI

Aiuti di Stato sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari (incluse le quote contributive e assistenziali, delle imprese) anche per i lavoratori autonomi, ed evitare i licenziamenti causa pandemia di Covid-19. È prevista una sovvenzione per non più di 12 mesi dalla domanda di aiuto, per i dipendenti che altrimenti sarebbero stati licenziati a condizione che il personale che ne beneficia continui a svolgere in modo continuativo l’attività lavorativa. La sovvenzione mensile non deve superare l’80% della retribuzione mensile lorda (compresi i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro) del personale beneficiario.

11) SCONTO BOLLETTE

Bollette elettriche più leggere per tre mesi a partire da aprile per le pmi. L’intervento prevede che l’Autorità ridetermini le tariffe di distribuzione e misura dell’energia elettrica per azzerare le attuali quote fisse indipendenti dalla potenza relative alle tariffe di rete e agli oneri generali per tutti i clienti non domestici alimentati in bassa tensione. Inoltre, per i soli clienti non domestici alimentati in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 3,3 kilowatt, le tariffe saranno rideterminate per ridurre ulteriormente la spesa applicando una potenza «virtuale» fissata convenzionalmente (3 kW), senza limitazione ai prelievi dei clienti.

12) TRASPORTO AEREO

Per il trasporto aereo è prevista la costituzione di una nuova società (newco) interamente controllata dal Tesoro o da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, per la quale il ministero dell’Economia può partecipare con complessivi 3 miliardi per il 2020. Lo prevede il testo dl Rilancio su cui sono in corso le verifiche. La newco potrà «acquistare e prendere in affitto rami d’azienda di imprese titolari di licenza di trasporto aereo, anche in amministrazione straordinaria».

13) AMMORTIZZATORI SOCIALI

La cassa integrazione (cig) e l’assegno del fondo di integrazione salariale, che finora sono stati chiesti per circa 7,5 milioni di lavoratori, si potranno ottenere per altre 9 settimane, utilizzabili fino al 31 ottobre 2020. Il decreto conterrà inoltre una semplificazione delle procedure per la cassa integrazione che, soprattutto per le piccolissime aziende (cassa in deroga, prevista anche per le imprese da 1 a 5 dipendenti), viaggia con forte ritardo. Sarà possibile anche per coloro che richiedono la cassa integrazione in deroga ricevere l’anticipo del sussidio da parte del datore di lavoro, che poi lo recupera in sede di conguaglio Inps.

14) PIU’ FORMAZIONE SUL LAVORO

Dovrebbe passare anche la norma proposta dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, che prevede la possibilità di ridurre l’orario di lavoro a parità di salario: una parte dell’orario verrebbe infatti utilizzata per corsi di formazione e la corrispondente retribuzione sarebbe a carico dello Stato, che potrebbe fare ricorso al programma Sure lanciato dalla Commissione Ue. La misura, come le altre del capitolo lavoro, ha l’obiettivo di tenere i lavoratori in azienda nonostante la crisi.

15) BONUS BABYSITTER

Il voucher babysitter, inizialmente fissato a 600 euro, aumenta a 1.200 euro e vale anche per l’iscrizione ai centri estivi su cui il governo sta lavorando per una ripartenza nel mese di giugno con un’integrazione del Fondo per le politiche della famiglia di 150 milioni di euro. Confermato anche il congedo parentale pagato al 50% per chi ha figli fino a 12 anni per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 30 giorni e che si potrà richiedere fino al 31 luglio 2020 con i periodi coperti da contribuzione figurativa.

16) CONTRIBUTO BICI E MONOPATTINO

Per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico, è previsto un buono mobilità per i residenti nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Il governo stanzia 120 milioni di euro per il 2020 e il bonus sarà pari al 70 per cento della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro. Potrà essere utilizzato per l’acquisto di bici, anche a pedalata assistita, ma anche segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture, dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2020.

17) ECOBONUS

Il governo ha intenzione anche di introdurre un superbonus per le ristrutturazioni. L’ecobonus è ancora da definire ma potrebbe tradursi in un credito di imposta sugli interventi di risparmio energetico e di adeguamento antisismico al 110%. L’agevolazione, sotto forma di credito d’imposta, potrebbe essere ceduta all’impresa costruttrice con uno sconto in fattura che consente di realizzare le opere a costo zero. Poi sarà l’impresa edilizia a ottenere il beneficio, con una compensazione nei versamenti fiscali oppure scontandolo e cedendolo a sua volta. Ma le modalità sono ancora da definire.

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