DECRETO RILANCIO: LA FAQ DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

DECRETO RILANCIO: LA FAQ DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

DECRETO RILANCIO: LA FAQ DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Le risposte alle domande più frequenti sulle disposizioni introdotte dal nuovo provvedimento relative a cartelle, pagamenti, rate e rottamazioni.

Sono stati pubblicati sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione i principali chiarimenti sulle disposizioni introdotte dal decreto “Rilancio” relative alle novità in tema di riscossione. Un efficiente vademecum fruibile dal pc, tablet e smartphone per leggere le risposte alle domande più frequenti (Faq) e ricevere, quindi, in tempo reale le delucidazioni sulle nuove misure varate dal Governo. Ecco alcune delle risposte alle principali richieste dei contribuenti.

SOSPENSIONE DI NOTIFICHE E VERSAMENTI

Il nuovo provvedimento differisce al 31 agosto 2020 (prima era il 31 maggio) il termine della sospensione della notifica di nuove cartelle e dell’invio di altri atti della riscossione, compresa la possibilità per l’Agenzia di avviare azioni cautelari ed esecutive, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Concesso maggiore tempo anche per i pagamenti derivanti da cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, in scadenza dall’8 marzo, che resteranno sospesi – anche in questo caso – fino al 31 agosto 2020 (prima era il 31 maggio).

 I versamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 settembre 2020; resta valida la possibilità di richiedere una rateizzazione la cui domanda, al fine di evitare la successiva attivazione di procedure di recupero da parte dell’Agenzia, deve essere presentata entro il 30 settembre 2020.

STOP AI PIGNORAMENTI GIÀ ATTIVATI

Vengono sospesi dal 19 maggio 2020 al 31 agosto 2020 gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi aventi ad oggetto stipendi e pensioni e altre indennità assimilate, effettuati dall’agente della riscossione prima dell’entrata in vigore del provvedimento.

ROTTAMAZIONE: PAGAMENTI ENTRO IL 10 DICEMBRE

Maggiore flessibilità per i versamenti delle rate previste per l’anno 2020 della “rottamazione-ter” (scadenza febbraio, maggio, luglio e novembre) e del “saldo e stralcio” (marzo e luglio) che, se non eseguiti alle relative scadenze, potranno essere effettuati entro il termine ultimo del 10 dicembre 2020, senza perdere le agevolazioni previste e senza oneri aggiuntivi. Per la scadenza del 10 dicembre 2020 non è prevista la tolleranza di 5 giorni.

AMMESSO RITARDO FINO A 10 RATE

La sospensione dei versamenti riguarda anche le rate dei piani di dilazioni in scadenza tra 8 marzo e 31 agosto 2020; i pagamenti delle rate sospese dovranno essere effettuati entro il 30 settembre 2020.

 Il Dl “Rilancio” introduce poi una nuova disciplina che amplia i termini di decadenza: per tutte le rateizzazioni in essere all’8 marzo 2020 e per i nuovi piani concessi a seguito delle domande presentate entro il 31 agosto 2020, la decadenza della dilazione si verifica in caso di mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché delle 5 ordinariamente previste.

CREDITI P.A.

Nel periodo di sospensione dall’8 marzo al 31 agosto 2020, le pubbliche amministrazioni possono procedere al pagamento di quanto dovuto ai propri creditori, senza prima verificare la presenza di eventuali debiti scaduti di importi superiori a 5mila euro, intestati al beneficiario del pagamento, eventualità che secondo la norma ordinaria (ex art. 48-bis Dpr n.602/1973) determina il blocco dell’accredito.

Tutte le verifiche eventualmente già effettuate restano prive di qualunque effetto se l’agente della riscossione non ha notificato l’atto di pignoramento e le amministrazioni pubbliche procedono al pagamento a favore del beneficiario.

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