DECRETO RILANCIO: NUOVE MISURE A FAVORE DEI LAVORATORI

DECRETO RILANCIO: NUOVE MISURE A FAVORE DEI LAVORATORI

DECRETO RILANCIO: NUOVE MISURE A FAVORE DEI LAVORATORI

Numerose le misure, adottate in questi mesi di emergenza, a sostegno dei lavoratori colpiti dall’emergenza covid-19. Ecco le novità a loro favore, contenute nell’ufficiale Dl Rilancio.

1) BONUS RENZI

Una delle novità del decreto Rilancio prevede che il Bonus Renzi, a partire dal 1° luglio 2020, spetterà anche agli incapienti; questa novità mira a tutelare i redditi dei lavoratori in cassa integrazione e ad evitare il rischio di restituzione.

Il bonus di 80 euro ed il trattamento di 100 euro spettanti fino al 30 giugno e dal 1° luglio 2020 saranno quindi riconosciuti anche ai lavoratori dipendenti beneficiari della cassa integrazione per l’emergenza coronavirus diventati incapienti per via del minor reddito prodotto.

Il bonus non dovrà essere restituito in busta paga se, a causa del Covid-19, il reddito annuo risulta al di sotto della soglia della no-tax area, fissata a 8.174 euro.

Il datore di lavoro riconoscerà il bonus spettante per il periodo di cassa integrazione Covid-19, come anche nel caso di congedo straordinario assumendo, in luogo degli importi delle misure di sostegno, lo stipendio contrattuale che sarebbe spettato al lavoratore.

2) CASSA INTEGRAZIONE

I datori di lavoro possono utilizzare la cassa integrazione perl’emergenza Covid-19 per una durata massima di nove settimane, per il periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto 2020.

 Una volta terminato tutto il periodo concesso, si potranno ottenere ulteriori cinque settimane. Dopo aver utilizzato tutte le 14 settimane, dal 1° settembre al 31 ottobre, sarà possibile chiedere con una nuova procedura, altre quattro settimane di trattamento.

 I settori del turismo, fiere, congressi e spettacolo possono utilizzare le 4 settimane anche prima del 1° settembre.

Perdi più, la procedura per la cassa in deroga diventa più veloce, infatti di lavoro potrà rivolgersi direttamente all’Inps superando il doppio canale-Inps-Regioni ed evitare quindi i relativi rallentamenti.

L’Inps erogherà un anticipo dell’assegno del 40%, entro 15 giorni dall’arrivo dell’istanza.

3) STOP LICENZIAMENTI

Viene stabilita anche la proroga dello stop ai licenziamenti, quindi le imprese non potranno effettuare licenziamenti economici individuali e collettivi per altri tre mesi.

Inoltre, sono sospese anche le procedure dei licenziamenti collettivi e individuali per motivo oggettivo, già in corso.

4) AGEVOLAZIONI PER COLF E BADANTI

Ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro, alla data del 23 febbraio 2020, per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali è riconosciuta per i mesi di aprile e maggio 2020 un’indennità mensile di 500 euro, per ciascun mese.

Importante sapere che, per poter usufruire dell’agevolazione, i lavoratori domestici:

  • non devono convivere con il datore di lavoro;
  • non devono aver beneficiato di altre indennità introdotte dal Dl CuraItalia.

5) RDC E LAVORI AGRICOLI

Il decreto Rilancio prevede che i beneficiari del reddito di cittadinanza possano stipulare contratti a termine fino a 30 giorni, rinnovabili per 30 giorni, per un ammontare retributivo massimo di 2mila euro, con datori di lavoro del settore agricolo, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici.

6) BONUS

Ad aprile i 600 euro sono destinati a professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli.

A maggio 1000 euro sono riconosciuti ai liberi professionisti titolari di partita Iva, che hanno perso almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019 e alle co.co.co. che cessato il rapporto di lavoro.   

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