DECRETO RISTORI QUINQUIES: ECCO LE MISURE PREVISTE

DECRETO RISTORI QUINQUIES: ECCO LE MISURE PREVISTE

DECRETO RISTORI QUINQUIES: ECCO LE MISURE PREVISTE

Il decreto Ristori quinquies si propone di ampliare la platea dei beneficiari del contributo a fondo perduto, con il superamento dell’elenco dei codici ATECO e con l’estensione dell’indennizzo anche ai liberi professionisti iscritti alle Cassa di Previdenza Private


Vediamo, nel dettaglio, le principali novità introdotte dal decreto.

1.ROTTAMAZIONE CARTELLE E SALDO STRALCIO

Le indiscrezioni parlano di una “sospensione ponte” almeno per altri due mesi; si ipotizza, inoltre, la “sterilizzazione” al 30 aprile, ovvero, fino alla rinnovata proroga dello stato di emergenza.

Il Ristori quinquies dovrebbe confermare, in un secondo momento, la rottamazione delle cartelle esattoriali e il saldo e stralcio dei carichi non più esigibili. Rispetto a questa seconda fase di messa in sicurezza, si prospetta anche l’ipotesi di allungare i tempi di prescrizione per consentire la notifica delle nuove cartelle datate 2021.

2.AIUTI REGIONI

Il Ristori quinquies prevede che il riferimento per la concessione del bonus sarà ancorato soltanto all’effettiva contrazione di fatturato registrata a causa della pandemia, quindi, l’andamento cromatico delle Regioni non sarà più il presupposto per il riconoscimento dell’indennizzo.

Aiuti economici e tax credit saranno, quindi, estesi alle attività che avranno registrato un calo di fatturato (si parla ancora una volta del 33%) indipendentemente dall’andamento epidemiologico della regione di appartenenza.

Infine, si amplia, il riferimento temporale per calcolare le perdite, tenendo conto del primo semestre del 202 superando, finalmente, il criterio basato sulla differenza di fatturato tra aprile 2019 e aprile 2020.

3.AZIENDE, IMPRENDITORI, LIBERI PROFESSIONISTI

Nel nuovo provvedimento verrà introdotto un bonus, erogato dall’INPS, del valore di 1.000 euro, per aziende e imprenditori colpiti dall’emergenza Covid-19. L’indennizzo è destinato a lavoratori autonomi a partita IVA e liberi professionisti. Per ottenere il bonus bisognerà soddisfare i seguenti requisiti:

  • partita IVA da almeno 3 anni;
  • reddito annuo fino a 50.000 euro;
  • regolarità della posizione contributiva;
  • calo di fatturato, almeno del 33%, rispetto all’anno precedente.

Il decreto Ristori quinquies estenderà il beneficio dei contributi a fondo perduto anche alle professioni ordinistiche . Le partite IVA, secondo le prime anticipazioni, per accedere al contributo devono aver subito, a causa della pandemia, una perdita di fatturato del 33% nell’ultimo semestre.

4.AMMORTIZZATORI SOCIALI

Le misure sulla cassa integrazione del Ristori si andranno ad aggiungere a quanto già previsto dalla legge di Bilancio 2021, ovvero, la proroga per ulteriori 12 settimane richiedibili dal 1° gennaio al 31 marzo e fino al 30 giugno 2021 per la cassa integrazione in deroga; parte dell’onere sarà a carico dell’azienda.

5.MODALITÀ D’ACCESSO

Le nuove modalità di accesso al fondo perduto 2021 presupporranno:

  • aiuti aperti a tutte le partite IVA;
  • l’estensione anche ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private;
  • il superamento dell’andamento cromatico della Regione in cui si esercita l’attività come presupposto del beneficio all’indennizzo;
  • l’abbandono dell’elenco dei codici ATECO per l’individuazione dei beneficiari. Sarà sufficiente dimostrare la contrazione del fatturato;
  • l’ampliamento del periodo di riferimento, per dimostrare la perdita di fatturato, ai primi 6 mesi del 2020 e non più della differenza puntuale tra il mese di aprile 2020 e 2019.

Lascia un commento

×