DECRETO SEMPLIFICAZIONI: CHIARIMENTI SULLA NUOVA DIFFIDA ACCERTATIVA

DECRETO SEMPLIFICAZIONI: CHIARIMENTI SULLA NUOVA DIFFIDA ACCERTATIVA

DECRETO SEMPLIFICAZIONI: CHIARIMENTI SULLA NUOVA DIFFIDA ACCERTATIVA

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato la circolare n. 6 del 5 ottobre 2020, per fornire al personale ispettivo alcune indicazioni per l’utilizzo della diffida accertativa.

La diffida accertativa si applica anche nei confronti dei soggetti che utilizzano le prestazioni di lavoro: nell’ambito di un appalto o di una somministrazione di manodopera saranno destinatari sia il datore di lavoro che il responsabile in solido, ai quali il lavoratore potrà, indifferentemente, rivolgersi per dare esecuzione al titolo esecutivo.

La notificazione della diffida, anche in capo al responsabile in solido, rimane ferma in tutte le ipotesi in cui sia in corso un accertamento in ordine alla liceità o meno della fattispecie di esternalizzazione.

È confermata la possibilità di instaurare un tentativo di conciliazione entro 30 giorni dalla notifica della diffida, durante i quali il provvedimento resta sostanzialmente “congelato”.

Nelle ipotesi di esternalizzazioni, è opportuno convocare per il tentativo di conciliazione anche il soggetto obbligato che non ne abbia fatto formalmente istanza, per consentirgli di partecipare e di siglare l’eventuale accordo che produrrà effetti nei confronti di tutte le parti.

Il tentativo di conciliazione avviene nelle forme della conciliazione monocratica.

La convocazione che, in ragione dei carichi di lavoro di ciascuna struttura, potrà avvenire anche oltre il trentesimo giorno successivo alla notifica della diffida, dovrà evidenziare che sino alla conclusione della procedura conciliativa il provvedimento non acquista efficacia di titolo esecutivo.

La conciliazione, non diversamente da una transazione, deve in via di principio prevedere reciproche concessioni da parte di entrambe i soggetti intervenuti; la quantificazione dei contributi dovuti avviene sempre in relazione alle somme accertate ed oggetto di diffida.