DECRETO SOSTEGNI BIS: ECCO LE NOVITÀ

DECRETO SOSTEGNI BIS: ECCO LE NOVITÀ

DECRETO SOSTEGNI BIS: ECCO LE NOVITÀ 

La Camera dei Deputati, nella seduta del 14 luglio 2021, ha approvato in prima lettura il disegno di legge di conversione del decreto Sostegni bis.

Di seguito, si elencano alcune delle principali novità.
Innanzitutto, il passaggio parlamentare ha portato un nuovo calendario fiscale.
In particolare, per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), vengono slittati al 15 settembre 2021, senza maggiorazione dello 0,40%, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di IRAP e IVA, che scadono dal 30 giugno al 31 agosto 2021.

La proroga riguarda anche:

  • i soggetti che rientrano in cause d’esclusione dall’applicazione degli ISA e ai soggetti che applicano il regime forfettario;
  • i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese che dichiarano i redditi per trasparenza, ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, e che rientrano nell’ambito delle attività soggette agli ISA.

Sono stati poi rimodulati i termini di pagamento delle rate relative alla rottamazione ter, alla definizione agevolata UE e del saldo e stralcio dovute nel biennio 2020-2021.

In particolare, con la nuova disposizione inserita dalla Camera, il versamento deve essere effettuato:

  • entro il 31 luglio 2021 (essendo sabato, il termine slitta al 2 agosto 2021), per le rate in scadenza il 28 febbraio e il 31 marzo 2020;
  • entro il 31 agosto 2021, per la rata in scadenza il 31 maggio 2020;
  • entro il 30 settembre 2021, per la rata in scadenza il 31 luglio 2020;
  • entro il 31 ottobre 2021, per la rata in scadenza il 30 novembre 2020;
  • entro il 30 novembre 2021, per le rate in scadenza nel 2021.

È stato poi prorogato al 15 novembre 2021 il termine per la rivalutazione di partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e di terreni edificabili e con destinazione agricola, e terreni ex legge finanziaria 2002. Entro tale data si dovrà redigere e asseverare la perizia di stima (da parte di un professionista abilitato) e versare l’imposta sostitutiva (in unica soluzione o la prima di tre rate annuali di pari importo).

Viene confermata la proroga dal 30 aprile al 31 agosto 2021 la conclusione del periodo di sospensione dei termini di versamento di somme derivanti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, nonché il termine finale della sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall’agente della riscossione e dai soggetti a cui è affidato l’accertamento e la riscossione dei tributi degli enti locali.

Vengono poi abrogate due disposizioni contenute nel decreto Ristori e, in particolare:

  • l’art. 6-bis, comma 9, in base al quale una serie di contributi non concorrono alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non rilevano ai fini di talune norme di carattere fiscale;
  • l’art. 10-bis, comma 2, in base al quale la detassazione di contributi, di indennità e di ogni altra misura a favore di imprese e lavoratori autonomi relativi all’emergenza Covid-19 – concernente le misure deliberate successivamente alla dichiarazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale – si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni definite dal ”Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19.

Vengono esentati dall’IMU dovuta nel 2021 gli immobili a uso abitativo, posseduti da persone fisiche e concessi in locazione, per cui sia stata emessa:

  • una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 giugno 2021;
  • una convalida di sfratto per morosità successivamente al 28 febbraio 2020 e l’esecuzione sia sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021.

I soggetti destinatari dell’agevolazione hanno diritto al rimborso della prima rata pagata per il 2021.

Viene prorogato dal 30 giugno al 31 luglio 2021 il termine di approvazione delle tariffe e dei regolamenti della tassa rifiuti (TARI) e della tariffa corrispettiva per l’anno 2021.

Vengono confermati la sospensione del programma cashback a partire dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021 e i crediti di imposta POS per gli esercenti previsti dal D.L. 99/2021.

Nel passaggio parlamentare sono stati istituiti diversi contributi a fondo perduto.

Innanzitutto, per il contributo perequativo, la dote è stata aumentata di 452,1 milioni di euro per l’anno 2021.

È stata poi definita una nuova disciplina del contributo a fondo perduto per i soggetti con ricavi da 10 a 15 milioni di euro.
Sarà un decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, a definire i criteri e le modalità di applicazione del contributo (che dovrà essere autorizzato dalla Commissione europea).

Il passaggio parlamentare ha portato anche un contributo a fondo perduto a favore del settore sportivo. In particolare, alle associazioni e alle società sportive iscritte nel registro del Comitato olimpico nazionale italiano e affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate o agli enti di promozione sportiva, che hanno per oggetto sociale anche la gestione di impianti sportivi e, in particolare, di impianti natatori, è riconosciuto un contributo a fondo perduto, nel limite massimo di spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2021, per le spese sostenute dal 1° marzo 2020 fino alla fine dello stato di emergenza dichiarato con DPCM 31 gennaio 2020, per la gestione e la manutenzione degli impianti natatori, anche polivalenti, il cui utilizzo è stato impedito o limitato dalle disposizioni in materia di accesso alle strutture sportive, alle piscine e ai corsi e alle attività sportive a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Al credito d’imposta sanificazione, DPI e tamponi previsto dall’art. 32 possono accedere anche alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale munite di codice identificativo regionale, o in mancanza, identificate mediante autocertificazione in merito allo svolgimento dell’attività ricettiva di Bed and Breakfast.

Vengono previsti contributi a fondo perduto nel limite di spesa complessivo di 100 milioni di euro per l’anno 2021, a favore delle imprese operanti nei servizi di ristorazione collettiva.

Viene istituito un credito d’imposta a favore di tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano, per attività di formazione professionale di alto livello. Sono ammissibili al credito d’imposta – pari al 25% – le spese sostenute, fino all’importo massimo di 30.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria, relative al costo aziendale del dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività di formazione attraverso corsi di specializzazione e perfezionamento legati allo sviluppo di nuove tecnologie e all’approfondimento delle conoscenze delle tecnologie relative a Industria 4.0.