DECRETO SOSTEGNI: QUALI DEBITI VERRANNO ANNULLATI

DECRETO SOSTEGNI: QUALI DEBITI VERRANNO ANNULLATI

DECRETO SOSTEGNI: QUALI DEBITI VERRANNO ANNULLATI

1. DEBITI OGGETTO DI STRALCIO

L’art. 4 decreto Sostegni prevede che sono automaticamente annullati i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorché ricompresi nelle definizioni di cui:

  • all’art. 3, D.L. n. 119/2018,Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione;
  • all’art. 16-bis, D.L. n. 34/2019,Riapertura dei termini per gli istituti agevolativi relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione;
  • all’art. 1, commi da 184 a 198, della legge n. 145/2018.

La nuova disposizione riguarda i carichi affidati agli agenti della riscossione da qualunque ente creditore, pubblico e privato, che sia ricorso all’utilizzo del sistema di riscossione a mezzo ruolo, fatti salvi i debiti espressamente esclusi dallo stesso articolo. 
Tra questi ultimi, rientrano: le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna, le risorse proprie tradizionali previste dall’art. 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni n. 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, e l’IVA riscossa all’importazione.

2. BENEFICIARI

L’agevolazione, però, riguarda:

  • le persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro e
  • i soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro.

3. DISPOSIZIONI ATTUATIVE

Le disposizioni attuative sono affidate a un decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto, con il quale dovranno essere stabilite le modalità e le date dell’annullamento dei debiti, del relativo discarico e della conseguente eliminazione dalle scritture patrimoniali degli enti creditori.

La norma precisa che restano definitivamente acquisite le somme versate anteriormente alla data dell’annullamento.

4. DISCIPLINA TRANSITORIA 

Fino alla data stabilita dal decreto ministeriale attuativo è sospesa la riscossione di tutti i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 e sono sospesi i relativi termini di prescrizione.

×