DECRETO SOSTEGNI: SANATORIA PARTITE IVA

DECRETO SOSTEGNI: SANATORIA PARTITE IVA

DECRETO SOSTEGNI: SANATORIA PARTITE IVA

Dalla bozza del decreto Sostegni, emerge il tentativo di fornire sollievo alle moltissime partite IVA che, a causa della pandemia, hanno avuto un sensibile calo del fatturato nel 2020.

1. L’AGEVOLAZIONE

Al fine di sostenere gli operatori economici che hanno subito riduzioni del volume d’affari nell’anno 2020, a causa della crisi generata dalla pandemia in atto, il decreto Sostegni stabilisce che possono essere definite in via agevolata le somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni richieste con le comunicazioni (avvisi bonari) previste dagli articoli:

  • 36-bis D.P.R. n. 600/1973
  • 54-bis D.P.R. n. 633/1972.

2. GLI ATTI DEFINIBILI

In particolare, la norma precisa che le comunicazioni definibili sono:

  • quelle elaborate entro il 31 dicembre 2020 e non inviate per effetto della sospensione disposta dall’art. 157 del decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020), con riferimento alle dichiarazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017,
  • quelle elaborate entro il 31 dicembre 2021, con riferimento alle dichiarazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018.

È opportuno ricordare che l’art. 157, D.L. n. 34/2020 ha introdotto un particolare meccanismo di scissione dei termini di accertamento e notifica di alcuni atti tributari, tra cui gli avvisi bonari, per i quali i termini di decadenza scadevano tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020; ad oggi, per effetto anche delle numerose proroghe che si sono susseguite, tali atti possono essere notificati dal 1° marzo 2021 al 28 febbraio 2022, e l’agevolazione consente ai beneficiari di pagare soltanto le imposte e gli interessi, con esclusione delle sanzioni e le somme aggiuntive. 

In ogni caso, gli avvisi bonari possono essere definiti con il pagamento della sanzione per omesso versamento (30%) ridotta ad 1/3 (10%), sempre che il contribuente accetti tutti i rilievi e proceda al pagamento entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità.

3. BENEFICIARI

Possono accedere alla definizione agevolata degli avvisi bonari i soggetti con partita IVA che hanno subito una riduzione maggiore del 33% del volume d’affari dell’anno 2020 rispetto al volume d’affari dell’anno precedente, come risultante dalle dichiarazioni annuali dell’imposta sul valore aggiunto presentate per il periodo d’imposta 2020.

La norma precisa che, per i soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale dell’imposta sul valore aggiunto, si considera l’ammontare dei ricavi o compensi risultante dalle dichiarazioni dei redditi presentate entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi per il periodo d’imposta 2020; in questo caso, sarà l’Agenzia delle entrate stessa ad individuare i soggetti che possono beneficiare dell’agevolazione, inviando loro la proposta di definizione con l’indicazione dell’importo ridotto da versare.