Riforma fiscale 2023: la legge delega cambia le regole del contraddittorio preventivo e non solo

Delega riforma fiscale: novità per il contraddittorio preventivo, l’istituto dell’autotutela e l’introduzione della nuova figura del Garante nazionale del contribuente.

Riforma fiscale 2023

Riforma fiscale 2023

Delega riforma fiscale 2023: novità per il contraddittorio preventivo, l’istituto dell’autotutela e l’introduzione della nuova figura del Garante nazionale del contribuente.

Delega riforma fiscale 2023: il contraddittorio preventivo 

La legge delega al Governo per la riforma fiscale, vuole applicare a livello generale il principio del contraddittorio a pena di nullità.

Attualmente, l’obbligo di contraddittorio preventivo è previsto solo nei casi di accertamento per tributi armonizzati (come ad esempio l’iva). 

La stessa Corte costituzionale ha sottolineato che la mancata generalizzazione del contraddittorio preventivo con il contribuente non è coerente con l’evoluzione del sistema tributario,  sia a livello normativo che giurisprudenziale.

L’obiettivo è rafforzare il principio del contraddittorio preventivo fino a farlo diventare principio generale del sistema, valido, a pena di nullità, per tutte le tipologie di tributi senza distinzioni.

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L’istituto dell’autotutela

Il legislatore vuole potenziare l’istituto dell‘autotutela applicandolo anche agli errori presenti in un atto definitivo. Riconoscendone l’impugnabilità del diniego e limitando solo alle condotte dolose la responsabilità nel giudizio amministrativo-contabile davanti alla Corte dei conti.

Il Garante nazionale del contribuente

Al momento esiste il Garante del contribuente che opera soltanto a livello regionale. Si trova presso ogni direzione regionale dell’Agenzia delle entrate e svolge un ruolo di mediazione tra i cittadini e Amministrazione finanziaria. I contribuenti possono rivolgersi a quest’organo per segnalare eventuali problemi che potrebbero compromettere la fiducia nei confronti del  Fisco.

La legge delega punta ad istituire una nuova figura del Garante di livello nazionale. In questo modo il legislatore vuole rafforzare le tutele del contribuente.

Il nuovo organo sarà monocratico, l’incarico durerà 4 anni, rinnovabili una sola volta, e avrà piena autonomia economica e funzionale.

I poteri del nuovo Garante saranno intensificati e potrà anche fornire indicazioni vincolanti per l’Amministrazione.

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