DETRAZIONE SPESE UNIVERSITARIE: REQUISITI E CONDIZIONI

DETRAZIONE SPESE UNIVERSITARIE: REQUISITI E CONDIZIONI

DETRAZIONE SPESE UNIVERSITARIE: REQUISITI E CONDIZIONI

È possibile fruire della detrazione IRPEF nella misura del 19% in riferimento alle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri.

Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l’iscrizione fuori corso e, per le università non statali, non devono essere superiori a quelle stabilite annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali.

La detrazione spetta in relazione alle spese per la frequenza di corsi di:

  • istruzione universitaria,
  • perfezionamento e/o specializzazione universitaria,

in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi delle università statali (con decorrenza 16 luglio 2015).

La spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, detraibile dall’imposta lorda sui redditi, è individuata per ciascuna area disciplinare di afferenza e regione in cui ha sede il corso di studio nell’importo massimo indicato per il periodo di imposta 2019 nella tabella contenuta nel D.M. 19 dicembre 2019.

Si evidenzia che le spese sostenute per i corsi di laurea svolti dalle Università Telematiche possono essere detratte al pari di quelle per la frequenza di altre università non statali.

CORSI UNIVERSITARI ALL’ESTERO

È consentito detrarre le spese per frequenza all’estero di corsi universitari ma, a tal fine, occorre fare riferimento al limite dell’importo massimo stabilito per la frequenza di corsi di istruzione appartenenti alla medesima area disciplinare e alla zona geografica in cui ricade il domicilio fiscale del contribuente.

DOTTORATI DI RICERCA, MASTER DI PRIMO E SECONDO LIVELLO

Sono detraibili anche le spese di iscrizione a corsi di dottorato di ricerca presso le Università Il dottorato di ricerca, infatti, rappresenta un titolo conseguito a seguito di uno specifico corso previsto dall’ordinamento universitario per consentire ai laureati di acquisire un grado di preparazione necessaria per svolgere attività di ricerca di alta qualificazione.

Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l’iscrizione ad anni fuori corso.

La detrazione spetta anche in relazione ai costi sostenuti per la frequentazione di master, a condizione che:

  • per durata e struttura dell’insegnamento, siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione;
  • siano gestiti da istituti universitari, pubblici o privati.

Inoltre, possono essere detratte le spese relative a:

  • frequenza di Scuole di specializzazione per l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole statali o paritarie;
  • partecipazione a prove di preselezione necessarie per l’accesso a determinati corsi universitari, in particolare il contributo per l’iscrizione alla prova;
  • iscrizione ai nuovi corsi istituiti ai sensi del D.P.R. 8 luglio 2005, n. 212 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.

La detrazione, invece, non spetta:

  • per ogni altro onere sostenuto per il compimento degli studi, quale l’acquisto di testi scolastici, strumenti musicali, materiale di cancelleria, etc.;
  • in relazione ai contributi pagati all’università pubblica per il riconoscimento del titolo di studio (laurea) conseguito all’estero.