DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2020: ECCO LE PRINCIPALI NOVITÀ

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2020: ECCO LE PRINCIPALI NOVITÀ

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2020: ECCO LE PRINCIPALI NOVITÀ

Anche se leggermente in ritardo rispetto alla tabella di marcia, anche quest’anno, l’Agenzia delle Entrate pubblica la circolare-guida, sulla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2019.

Con la circolare n. 19/E pubblicata l’8 luglio 2020 , facendo esplicito riferimento ai righi del modello 730/2020 (ma le regole valgono anche per il modello Redditi PF 2020), si approfondiscono le regole operative da seguire per indicare in dichiarazione le spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, i crediti d’imposta e gli altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità.

FIGLI A CARICO

Innanzitutto, a partire dall’anno 2019, debutta un nuovo limite per considerare fiscalmente a carico i figli.

Infatti, per i figli di età non superiore a 24 anni il consueto limite di reddito complessivo pari a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili, è elevato a 4.000 euro.

L’Agenzia ricorda che per tali soggetti, il requisito dell’età è rispettato purché sussista anche per una sola parte dell’anno, in considerazione del principio di unitarietà del periodo d’imposta.

Quindi, se si raggiunge l’età di 24 anni nel 2019, la detrazione spetta anche per le spese sostenute successivamente al compimento dell’età.

SPESE MEDICHE

Non cambia molto per la detrazione pari al 19% delle spese sanitarie.

Infatti, oltre ad essere confermate quasi tutte le tipologie di spese, resta anche il limite di 129,11 euro al di là del quale le spese sono detraibili.

Le novità da segnalare sono sostanzialmente le seguenti:

  • dal 1° gennaio 2019 non è più possibile portare in detrazione le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali;
  •  le prestazioni del massofisioterapista sono detraibili anche se rese da soggetti che hanno conseguito titoli dopo il 17 marzo 1999, a condizione che entro il 30 giugno 2020 si siano iscritti negli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

SPESE DI ISTRUZIONE

Per le spese di istruzione, oltre a segnalare l’innalzamento a 800 euro per le spese non universitarie, per quelle relative alla frequenza di corsi universitari occorre fa riferimento al D.M. 19 dicembre 2019.

Con tale decreto, infatti, è stato individuato l’importo massimo della spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali, detraibile per l’anno 2019.

EROGAZIONI LIBERALI

Per le erogazioni liberali in denaro o natura, a favore delle ONLUS e delle associazioni di promozione sociale, per le quali spetta la possibilità di fruire di detrazioni e deduzioni, è stato previsto che la detrazione spettante è calcolata sulla base del valore normale del bene oggetto di donazione.

Inoltre, l’erogazione liberale in natura deve risultare da atto scritto contenente la dichiarazione del donatore recante la descrizione analitica dei beni donati, con l’indicazione dei relativi valori, la dichiarazione del soggetto destinatario dell’erogazione contenente l’impegno ad utilizzare direttamente i beni medesimi per lo svolgimento dell’attività statutaria, ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale..

RISCATTO PERIODI SCOPERTI DA CONTRIBUZIONE

Una delle novità della dichiarazione di quest’anno è l’introduzione –  in via sperimentale per il triennio 2019-2021 – della possibilità di riscattare nella misura massima di cinque anni anche non continuativi, i periodi precedenti il 30 marzo 2019non coperti da contribuzione presso forme di previdenza obbligatoria.

Si tratta della c.d. pace contributiva disciplinata dall’art. 20 del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4.

L’onere per il riscatto è detraibile dall’imposta lorda nella misura del 50% da ripartire in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento e in quelli successivi; l’Agenzia evidenzia che essa spetta sull’ammontare effettivamente versato nel corso dell’anno ed è calcolata sull’intero importo versato, non essendo previsto alcun limite massimo.

RICARICA VEICOLI ELETTRICI

L’altra grossa novità, in tema di spese detraibili, è data dalla detrazione concessa per le spese documentate, sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica nonché per i costi legati all’aumento di potenza impegnata del contatore dell’energia elettrica, fino ad un massimo di 7 Kw. Per queste spese spetta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, pari al 50% delle spese stesse.

Nella circolare, l’Agenzia riassume quanto chiarito durante il 2019 su questa agevolazione e, in particolare, che:

  • possono beneficiare della detrazione i soggetti passivi IRPEF e IRES che sostengono le spese per gli interventi agevolabili, se le spese sono rimaste a loro carico, e possiedono o detengono l’immobile o l’area in base ad un titolo idoneo;
  • fermo restando il limite complessivo di 3.000 euro, la detrazione spetta anche per le spese sostenute per le opere strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento quali, ad esempio, i costi di allaccio.

FATTURA ELETTRONICA

Dal 1° gennaio 2019 la fattura elettronica che rappresenta l’unico documento avente valore fiscale, anche se il soggetto IVA emette una copia cartacea della stessa che consegna all’atto della prestazione.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, il contribuente, oltre alla documentazione relativa alle spese detratte, deve conservare la fattura cartacea consegnata dall’emittente, con l’obbligo di verificare che copia cartacea e fattura elettronica coincidano.

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